Most Precious Blood

Most Precious Blood

Un grido furibondo si erge dalla Grande Mela.
Justin Brannan e Rachel Rosen, entrambi chitarristi, militano per tutti gli anni '90 nei newyorchesi Indecison. Sul finire del decennio il gruppo si scioglie e così nell'estate del 2000 Brannan e Rosen, insieme a Tom Sheehan, primo cantante del loro ex-gruppo, danno vita ai Most Precious Blood (nome che prende spunto dal titolo del secondo disco degli Indecision).
I tre musicisti sono decisi a proseguire il discorso iniziato con gli Indecison, vale a dire un hardcore energico e rabbioso, sulla scia di band come Sick Of It All, Agnostic Front e Cro-Mags. A tutto ciò i neonati MPB aggiungono un'estetica e uno spirito dark che li avvicina alle atmosfere e alle inquietudini del metal.
Una miscela esplosiva (meglio nota come metalcore) che nel 2001 partorisce "Nothing In Vain", un album sincero e potente, accolto ottimamente dalla critica.
Con l'ingresso di Matt Miller al basso e del cantante Rob Fusco al posto di Sheehan, il gruppo realizza il suo secondo disco, "Our Lady Of Annihilation", pubblicato nel novembre del 2003. Sin dalla copertina iconoclasta (una Madonna avvolta in una cintura di esplosivo pronto ad esplodere) i MPB ribadiscono il loro essere contro, anche e soprattutto in un momento drammatico come il post-11 settembre, un evento che pervade ogni nota di un album carico di dolore e sgomento.
Il tour che segue copre gran parte del 2004 e porta la formazione newyorchese anche in Europa, Australia e Nuova Zelanda.
Nel gennaio 2005, dopo una pausa rigenerante e l'ingresso del batterista Colin Waldo, la band è al lavoro su nuovi pezzi, e nel maggio seguente è già in studio per registrare il materiale che andrà a formare il terzo album, "Merciless", pubblicato in settembre. Copertina ancora shock (il corpo di un ragazzo in semiputrefazione) e censura da parte della casa discografica: incazzati come sempre, i MPB torna a farsi sentire, non solo con la loro musica.