Murderdolls

Murderdolls

The rocky horror Murderdolls.
Murderdolls è un side-project dalla gestazione relativamente lunga, il cui concepimento avviene dopo l'incontro tra due pezzi grossi della scena metal di fine millennio: Joey Jordison, batterista degli Slipknot, e Tripp Eisen, chitarrista degli Static-X. I due musicisti cult entrano in contatto suonando insieme all'Ozzfest del 1999 e insieme sviluppano delle idee che già da qualche anno balenavano nella testa di Jordison.
L'intento è quello di mettere insieme qualcosa di assolutamente originale che crei il vuoto intorno: una musica macabra ma parecchio glam, decadente, esasperata nei toni, nelle forme e nei contenuti, che riprendono alcuni cliché horror e temi da film di culto (da "Venerdì 13" a "La Notte Dei Morti Viventi") degli anni '80 per fonderli con la rabbia del rap-metal e l'energia del punk più spinto.
Il bizzarro progetto, una specie di mix tra Sex Pistols shakerato con Alice Cooper, rimane nel limbo per qualche tempo per essere perfezionato fino alle definizione della lineup originale, così formata: Tripp Eisen e Joey Jordison rispettivamente prima e seconda chitarra, Eric Griffin al basso, Ben Graves alla batteria e per vocalist Wednesday 13.
Quest'ultimo in realtà, chiamato in causa da Eisen, inizia la sua esperienza con i Murderdolls in qualità di bassista, ma poi le sue doti e il suo apporto al gruppo si rivelano così determinanti da diventarne il naturale frontman.
Nel 2002 prende corpo il loro primo (e finora unico) album completo:"Beyond The Valley Of The Murderdolls", prodotto e distribuito dalla Roadrunner Records, la stessa label degli Slipknot, un disco composto da 15 brani di godibilissimo glam-rock, secondo molti da non prendere troppo sul serio, tra cui alcune chicche quali "Kill Miss America", "Dead In Hollywood" e "She Was A Teenage Zombie", squisitamente scioccanti fin dai fantasiosi titoli.
A giugno del 2003 il carrozzone rock-horror dei Murderdolls sbarca in Italia per l'Hineken Jammin Festival di Imola.