Musiq Soulchild

Musiq Soulchild

Classe 1982: Musiq Soulchild nasce come Taalib Johnson, nella piccola e 'fraterna' Philadelphia, la città che negli anni Novanta ha dato un giro di chiave al soul old-school con The Roots, Jill Scott e Bahamadia. Da giovanissimo si guadagna il nomignolo per le proprie capacità come beatbox umana: "Ero solito cantare nelle strade, nelle gallerie, nei grandi magazzini, nei negozi, a scuola, nei circuiti a microfono aperto. Cantavo ovunque", dichiara Musiq, "è così che ho conosciuto il mio manager J(erome Hipps)."
Ed è proprio Jerome che, insieme al suo socio nella Mama's Boys, Michael McArthur, porta Musiq al cospetto della Def Soul Records (etichetta 'sorella' della Def Jam e casa di Kelly Price, Dru Hill e Sisqò fra gli altri). Musiq realizza così un disco in cui le influenze del soul e funky anni '70 sono ben evidenti. Tutto merito dell'educazione ricevuta dal padre, cantante e sassofonista, che lo avvicina al sound Motown, a Marvin Gaye, Sly Stone, Patti Labelle e Stevie Wonder, da cui il giovane Taalib rimane piacevolmente sconvolto. "Aijuswanaseing", del marzo 2001, prodotto da James Poyser (Lauryn Hill, D'Angelo) è salutato dalla stampa americana come una vera e propria rivoluzione nella musica black.