Neil Young

Neil Young
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  • Sempre giovane, sempre alla ricerca, sempre rock. Neil Young è uno dei più influenti e controversi cantanti–autori [... altro]

Sempre giovane, sempre alla ricerca, sempre rock.
Neil Young è uno dei più influenti e controversi cantanti–autori della sua generazione, secondo forse solo a Bob Dylan quanto a produzione, e suo pari quantoa influenza sulle generazioni successive (il grunge, per dirne una). Dall'inizio della sua carriera solista dalla fine degli anni '60 fino agli anni '90 non ha mai smesso di scrivere, registrare, e suonare; il suo repertorio ufficiale rappresenta solo una porzione del suo lavoro, viste le numerose registrazioni di canzoni non pubblicate.
Young ha sempre esplorato nuovi territori musicali, dal rockabilly, al blues, all'elettronica. Ma questi esercizi stilistici aumentano solo il fascino dei due stili primari – folk di classe e country rock, con le alte chitarre elettriche e le registrazioni con la garage band dei Crazy Horse. È uno dei pochi veterani del rock con la carica e la vitalità di un giovane musicista.
Nato a Toronto, in Canada, il 12 novembre 1945 Neil Young si trasferisce a Winnipeg con la madre dopo il divorzio dal padre, giornalista sportivo. Young inizia a suonare a scuola. Non suona solo con gli Esquires, ma anche nei club folk locali e nelle coffee- house, dove un giorno incontra Joni Mitchell e Steven Stills. Durante la metà degli anni '60 torna a Toronto, dove suona come solista folk. Nel 1966 si unisce ai Mynah Birds, che includevano il bassista Bruce Palmer e Rick James. Il gruppo registra una serie di singoli per la Motown che vengono ignorati.
Frustrato dalla mancanza di successo, Young si trasferisce a Los Angeles con Palmer come supporto. Poco dopo essere arrivati a LA, i due reincontrano Stills con cui formano i Buffalo Springfield, diventando uno dei gruppi leader nella scena californiana. Nonostante il successo, a causa di alcune tensioni Young abbandona definitivamente la band nel 1968. In seguito assume Elliot Roberts come manager, siglando un contratto con la Reprise Records e pubblicando l'album di debutto nel 1969, "Neil Young".
Dopo l'uscita dell'album inizia a suonare con la band dei Rockets, con il chitarrista Danny Whitten, il bassista Billy Talbot e il batterista Ralph Molina. Young ribattezza il gruppo Crazy Horse e pubblica il secondo album "Everybody Knows This Is Nowhere", registrato in sole due settimane: include brani storici come "Cinnamon Girl" e "Down By the River", diventando disco d'oro.
Dopo questo successo inizia delle jam session con Crosby, Stills e Nash, pubblicando poi l'album del 1970 "Déjà vu".
Sebbene faccia parte di questo quartetto, Young continua a suonare da solo, pubblicando "After the Gold Rush" alla fine dell'anno, con il singolo “Only Love Can Break Your Heart” che lo conferma star. Sebbene Crosby, Stills, Nash e Young siano un gruppo di successo, si dividono nella primavera del 1971 dopo l'uscita del live "Four Way Street". L'anno dopo, Young raggiunge la nr.1 con l'album country rock "Harvest", considerato il suo capolavoro e una delle pietre miliari del rock'n'roll, con le sue immortali ballate malinconiche, fra tutte "Heart of Gold". I concerti di Neil sono tra i migliori live set dell'epoca, trascinanti cavalcate nel romanticismo rock in cui il nostro non si risparmia mai, nonostante i problemi di epilessia che da sempre lo affliggono.
Invece di abbracciare il successo, si inoltra nel pessimo film "Journey Through the Past". Sia il film che la colonna sonora ottengono terribili critiche, come il live album "Time Fades Away", disco registrato con gli Stray Gators nel 1973. Questi lavori segnano l'inizio di un periodo difficile per Young, che peggiora con la morte per overdose di Danny Whitten nel 1972 e del compagno Bruce Berry l'anno dopo. Young scrive e registra il tetro "Tonight's the Night", ma non lo pubblica. Esce invece "On the Beach" nel 1974, mentre "Tonight's the Night" esce nel 1975. Lo stesso anno arriva anche un album già registrato con i Crazy Horse. Iniziano a sorgere problemi dopo la registrazione dell'album "Long May You Run" con Steven Stills, che viene abbandonato durante il tour promozionale. L'anno dopo è la volta di "American Stars 'N Bars" che include la voce di Nicolette Larson, e nel 1978 "Comes a Time".
Alla fine di quell'anno parte un tour chiamato Rust Never Sleeps, concepito come showcase per nuove canzoni. Metà concerto vede Young da solo, nella seconda parte accompagnato dai Crazy Horse. Segue l'uscita di "Rust Never Sleeps". Il disco viene presentato come un ritorno dell'artista in contrasto con le ondate punk rock.
Di quel periodo è anche il doppio "Live Rust" e il video di "Rust Never Sleeps". Questo lavoro riporta Young alla gloria passata, sprecata perversamente con "Hawks & Doves", collezione di canzoni acustiche. Nel 1981 esce l'album heavy-rock "Re*Ac*tor", con scarse recensioni. Dopo questa uscita infelice Young lascia la Reprise per la Geffen Records, dove gli garantiscono molti finanziamenti e libertà artistica. Il rocker decide di spingere il contratto con la Geffen al limite, realizzando l'elettronico "Trans", con la voce modificata elettronicamente. L'LP e le sue tecnologie bizzarre vengono accolti negativamente, come "Everybody's Rockin" del 1983, che spinge Young a rivolgersi ad un pubblico di nicchia.
Nel corso degli anni '80 Neil pubblica tre dischi da esercizi di stile. Nel 1985 il country "Old Ways", seguito dal pezzo new wave "Landing on Water" l'anno dopo. Rimpatriata con i Crazy Horse nel 1987 con "Life" e ritorno alla Reprime, tutto nel 1988. Il suo primo album con la Reprise è il blues "This Note's for You", supportato da un video che ironizzava sui prodotti commerciali da rock star. Alla fine dell'anno l'album di riunione con Crosby, Stills e Nash, "American Dream", anche questo selvaggiamente criticato. È il successo di "Freedom" del 1989 a riscattare l'artista che intraprende la via dell'indie-rock, con il tributo "The Bridge".
Il disco successivo è "Ragged Glory", che vede Young di nuovo con i Crazy Horse e ottiene le migliori critiche dagli anni '70. Per il tour di supporto Neil si avvale dei Sonic Youth come gruppo d'apertura, conferendo visibilità a questo gruppo e assicurandosi credibilità nella scena rock alternativa. Su consiglio degli Youth, Young aggiunge "Arc" come bonus al live album del 1991, "Weld", che incorona l'artista come padre del grunge rock; tuttavia decide di abbandonare la musica loud per il sequel di "Harvest" del 1972, "Harvest Moon" del 1992. È il successo più grande del musicista canadese, che supporta il disco con un MTV Unplugged l'anno dopo.
Nel 1993 la Geffen pubblica la collezione "Lucky Thirteen", e nel 1994 esce "Sleeps with Angels", considerato il Grande Ritorno di Neil Young. Dopo questi album inizia una collaborazione con i Pearl Jam (che lo considerano loro padre spirituale e musicale), e la registrazione con la band di Seattle nel 1995. Il disco è "Mirror Ball", positivamente recensito ma non di grande successo commerciale, anche perché il nome dei Pearl Jam non viene incluso in copertina.
Nell'estate 1996 Young si riunisce ai Crazy Horse per "Broken Arrow" e segue un breve tour, documentato nel film di Jim Jarmusch "The Year of the Horse" del 1997, accompagnato da un doppio live album. Nel 1999 torna con Crosby, Stills e Nash per la prima volta dopo 10 anni, supportando il loro LP "Looking Forward" con un tour storico.
Un nuovo sforzo solista, "Silver and Gold", esce nella primavera del 2000, seguito dal live "Road Rock - Vol. 1" e dalla spettacolare performance al Red Rocks Amphitheater di Morrison, Colorado, nel settembre 2000. Una versione DVD di "Red Rocks Live" esce in dicembre, con 12 brani prima non disponibili in "Road Rock — Vol. 1".
Il cuore del vecchio zingaro del rock batte sempre forte e nel 2001 si fa sentire con con "Let's Roll", canzone scritta in memoria della strage alle Twin Tower dell'11 settembre 2001, ispirata alle ultime parole di Todd Beamer, passeggero del Volo 93, schiantatosi nello stato della Pennsylvania.
Del 2002 è l'LP "Are You Passionate?", da lui stesso prodotto e con i Crazy Horse e Booker T & The MG's come guest star. E ancora tour, senza fermarsi mai: nel 2003 è in Europa per un tour acustico in cui presenta per la prima volta le tracce di quello che sarà il prossimo disco, "Greendale".
Uscito nell'estate 2003 per la Reprise, l'album crea un caso e riporta Young, a quasi 60 anni, sotto i riflettori dello showbiz. È un concept-album dal sound elettrico ed essenziale (con il supporto dei Crazy Horse), che racconta le vicende di un immaginario paese della California (Greendale) e della famiglia Green, coinvolta in un omicidio e al centro dell'attenzione dei mass-media. Nato un po' per caso, il progetto ha assunto dimensioni mostre: dopo il trionfo nelle classifiche delle vendite in Internet, è stato realizzato un Dvd con tanto di contenuti extra che approfondiscono l'universo di Greendale cartine della città, presentazione dei personaggi, alberi genealogici dei Green. Proprio grazie a Internet, Neil è riuscito a raggiungere un grande pubblico di giovani che lo ha eletto a punto di riferimento musicale, come era successo negli anni '90 con il movimento grunge.
Il successo di "Greendale" convince Young a girare una versione cinematografica e a interpretarla, insieme alla moglie Pegi, al chitarrista Keith e al road manager Eric Johnson. Il film debutta sullo schermo del Lincoln Center di New York il 13 febbraio 2004.
Nel febbraio 2005 viene ricoverato in ospedale per un aneurisma polmonare e si teme il peggio, ma Young tiene duro e recupera; gli toccherà rinunciare solo a qualche data del tour in programma. A fine estate esce "Prairie Wind", un disco acustico e intimista che nelle intenzioni del rocker è l'ideale proseguimento di "Harvest" e "Harvest Moon"; insomma, dopo qualche anno un po' così, in questi anni Young è tornato in una fase di ispirazione musicale per la gran gioia dei suoi fan(e viene candidato ai Grammy). Nel 2006 è il turno di "Living With War", un album elettrorock arrabbiatissimo contro George Bush e la sua politica di guerra (il brano “Let's Impeach The President”, è abbastanza esplicito?). Pubblicato inizialmente su Internet, raggiunge poi i musicstore e scatena polemiche che non fanno altro che spingerlo in alto in classifica. Infaticabile, il vecchietto di Toronto compare anche nel Dvd "Heart Of Gold", un film-concerto girato nientemeno che da Jonathan Demme; segue Cd audio. e nell'autunno 2006 esce anche "Live At Fillmore East", concerto del 1970 che apre la pubblicazione del materiale del passato di Young. Il leone non smette mai di ruggire.