New Years Day

New Years Day

Punk con ironia.
Anaheim è una città californiana, nel cuore della celebre Orange County di televisiva memoria, sobborghi patinati a due passi da Los Angeles, la mecca dello showbiz americano. È qui che vivono cinque amici – Ashley Costello, Keith Drover, Mike Schoolden, Adam Lohrbach e Russell Dixon – più interessati alla musica che ai party scolastici e alle partite di football.
Dopo innumerevoli pomeriggi passati nella camera da letto di Keith a strimpellare, i cinque decidono di fare sul serio: sono nati i New Years Day, un mix di punk, rock e ribellione cantata nei testi di Ashley (Aka Ash) che, trucco pesante e abiti stravaganti, ci mette pochissimo a calarsi nella parte di vocalist maledetta ma non troppo.
Il debutto del combo è datato novembre 2006, quando esce un EP omonimo, autofinanziato e prodotto dai cinque con la collaborazione di Eugene Pererras. Subito dopo, i New Years Day si mettono al lavoro per realizzare un sogno: un disco vero e proprio. Il loro impegno viene premiato e nel maggio 2007 vede la luce "My Dear", un disco dominato dalle sonorità punk e garage, con qualche concessione al pop e molta ironia. Il primo singolo, "I Was Right, cattura l'attenzione di MTV che lo inserisce nel suo airplay.
L'estate che segue vede la band girare in lungo e in largo gli States nel corso di un tour promozionale che sconfina in Canada per un paio di appuntamenti.