New Young Pony Club

New Young Pony Club

L'importante è ballare.
Cosa succede se il distino fa incrociare le strade di una vegetariana cosmopolita (ha vissuto tra Egitto, Grecia e New York) e un produttore-musicista pacifista? Se questi sono Tahita Bulmer (voce) e Andy Spencer (chitarra) succede che nascono i New Young Pony Club, una band con un sound a metà strada tra Klaxons e CSS, un mix tra Talking Heads, Blondie ed ESG. Nu rave? New Wave? Forse. Di sicuro qui c'è da scatenarsi per ore su una musica a dir poco elettrizzante.
Tutto inizia a Londra nel 2005 quando Tahita e Andy vengono presentati da un amico in comune, entrambi suonavano in altre band ma non erano soddisfatti di quello che facevano. È subito feeling: entrambi amano il punk e la dance e soprattutto hanno voglia di iniziare a fare la musica che hanno nel sangue. Buttano giù i primi pezzi con l'idea di farli cantare alla sensuale Tahita e pubblicano il singolo "Ice Cream" in sole 500 copie. Il successo è immediato: le radio lo trasmettono continuamente, persino oltreoceano riceve consensi da parte di pubblico e critica. Inevitabilmente arriva la firma con la label, a spuntarle tra le mille proposte è la Modular Recordings.
A questo punto però il duo si accorge che per affrontare i live ha bisogno di una band e così arruola Sarah Jones (batteria), Igor Volk (basso) e Lou Hayter (tastiere). Iniziano i concerti e ogni volta che Tahita e soci salgono sul palco è una vera esplosione, le gente balla fino allo sfinimento e resta letteralmente incantata dalle movenze e dalla bravura della frontwoman.
L'anno magico per i New Young Pony Club è il 2007. Dopo un tour come opening act per Lily Allen, la band partecipa all'NME Indie Rave Tour insieme a CSS, The Sunshine Underground e Klaxons. A maggio parte il loro primo tour da headline per promuovere il disco di debutto che esce a luglio con il titolo "Fantastic Playroom" e, come era facile aspettarsi, è un vero successo.