Newton Faulkner

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Newton Faulkner - Write It On Your Skin

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Newton Faulkner - Dream Catch Me

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Newton Faulkner - Write It On Your Skin (Track By Track Part 1)

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Newton Faulkner - Write It On Your Skin (Track By Track Part 2)

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Newton Faulkner - Write It On Your Skin (Track By Track Part 3)

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Write It On Your Skin (Making Of The Album)

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Newton Faulkner - #StudioZoo Highlights - Painting The Zoo

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Newton Faulkner - #StudioZoo Highlights - Isle of Wight Festival

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Newton Faulkner

Cos'è questo suono? E' il suono di una chitarra acustica come non l'abbiamo mai sentito prima. Vibrazioni originate da una sei corde che rapiscono i sensi. E' un canto blues gutturale ma sommesso che narra di remote regioni silvestri, spiagge, aree desolate del Surrey. Sono melodie ormai divenute cult nell'ambiente surf della Cornovaglia e si sono meritate spazi prestigiosi in tour con il collega carismatico di Jack Johnson, Donavon Frankenreiter.
Una cover geniale del brano Teardrop dei Massive Attack, inserito in un set da brivido, ha messo a tacere una folla esagitata nel tour di supporto a Paulo Nutini durante la Coppa del Mondo; e poi c'è la piacevole arguzia, la stessa vena farsesca degli storici Pythons, con la quale Newton Faulkner sta conquistando rapidamente la stima e l'affetto del pubblico in ogni angolo della Gran Bretagna.
E' la sua sorprendente creatività – questo esprit de gig – che ha fatto del ventunenne cresciuto nella periferia di Londra uno dei più interessanti artisti "do-it-yourself" del 2006. Senza alcuna promozione e con investimenti zero il suo primo lavoro, l'EP Full Fat pubblicato la scorsa primavera, ha scalato fino al n. 1 le single charts di Amazon. Le battute evasive, lo scat disteso (che corrisponde al caratteristico sillabare nell'interpretazione vocale), il suo grido dinamico, i soavi riff di blues, l'inconfondibile percussione delle corde: tutto questo è riuscito a (perdonate il gioco di parole) sfiorare le giuste corde nel cuore di chi ha avuto la fortuna di imbattersi nei suoi spettacoli, nei club dell'area sud ovest. A tal punto che con una pubblicazione del tutto 'informale' del disco riesce a vendere in un botto tutte le 3000 copie di prima tiratura. Con il suo stile inconfondibile alla chitarra Faulkner è elettrizzante da osservare quanto lo sono le suggestioni della sua musica.
'Il tappin', spiega Faulkner, 'consiste nel colpire con forza le corde con la mano che impugna lo strumento. Si possono infatti ottenere suoni da entrambi i lati delle corde stesse. Ci sono tasti che in questo funzionano davvero molto bene e ti permettono di ottenere due note perfettamente in armonia. Un suono particolare, che dà l'impressione che ci sia molto di più di quello che senti. Gli accordi sembrano infatti uscire da entrambi i lati della chitarra'.
L'intento di Faulkner non è comunque quello di impressionare l'universo dei fanatici gel 'Guitar World', anche se effettivamente suona la sua chitarra fatta a mano con grande intensità ('è stata costruita per resistere anche alle bastonate'). Vuole semplicemente emozionarci ed emozionare se stesso con la propria musica. Per questa ragione preferisce scrivere mentre è in tour piuttosto che restando seduto a casa.
'Tutto sembra avere più senso on the roa', spiega. 'Quando non sei in giro per concerti finisci per scrivere cose che assumono un significato diverso. Se quando scrivi sei in tour hai piena consapevolezza di quello di cui hai bisogno, hai una percezione chiara di quello che la gente ama e vuole da te. Cose che mi sembra quasi di non ricordare quando sono a casa mia. Il che è piuttosto stupido', confessa con una smorfia, 'ma è proprio così'.
Negli anni dell'adolescenza Faulkner trascorre i pomeriggi cercando di imparare a suonare la chitarra, dopo averne imbracciata una per la prima volta all'età di 13 anni. I suoi progressi sono così rapidi che riesce ad assicurarsi, non ancora sedicenne, un posto alla prestigiosa Academy Of Contemporary Music di Guildford.
Sa bene che qui troverà anche talentuosi musicisti, bambini prodigio che suonavano la chitarra da quando avevano 4 anni. Per questo il nostro veterano con soli 3 anni di esperienza – quindi praticamente un novizio – passa l'estate precedente l'iscrizione con una chitarra attorno al collo dall'alba al tramonto per esercitarsi.
Il suo zelo lo ripagherà. Sotto la tutela della Head Of Guitar del college, il leggendario chitarrista Eric Roche – scomparso nel 2005 a soli 37 anni – Faulkner compie rapidi progressi. 'E' sta una scuola di Rock', ammette. Ma mentre altri studenti si concentrano nello shredding tipico dell'heavy metal, Faulkner segue con determinazione il proprio personale percorso ritmico e di percussione.
Segue un periodo di serate in una band di aspiranti punk-rocker. 'Ci siamo resi conto di essere fondamentalmente una tribute band ai Green Day la sera in cui abbiamo suonato l'intero Dookie con la stessa scaletta'. Faulker si unisce in seguito al gruppo degli Half Guy. 'Tutti gli altri suonavano metal rabbioso nelle sale parrocchiali, così abbiamo deciso di distinguerci come la più spensierata band in città. Io avevo la chitarra rosa...'. Ma come manager ella band si trova molto presto a fare i conti con il peso delle responsabilità.
Decide quindi di cominciare a scrivere e ad esibirsi come solista. Seguono a breve un contratto editoriale ed uno discografico – quest'ultimo con Ugly Truth, una nuova consociata di SonyBMG. La sua seconda pubblicazione, l'EP dal titolo UFO, è arrivato alla fine dello scorso anno. Il brano di punta, scritto assieme al fratello, è la melodia dinamica e contagiosa con la quale si è meritato una standing ovation ad una delle sessioni Little Noise curate da Jo Whiley (dove divide il palco della Union Chapel con personalità del calibro di Chris Martin dei Coldplay, Lily Allen & The Automatic).
E così il pubblico avrà presto l'opportunità di ascoltare l'incredibile versione di Teardrop. Non molti avrebbero avuto il fegato di cimentarsi con la voce spettrale di Liz Fraser e l'imponenza sinfonica dei Massive Attack. Ma Faulkner questo coraggio l'ha trovato. La sua chitarra piange dolcemente, la sua voce con sobrietà prende il volo. Emozioni imperdibili generate da un talento straordinario. Solo il cielo sa cosa l'incantesimo di quelle mani, di quella voce e di quello strumento ci riserveranno in futuro.
Preparatevi a restare senza fiato!