Nick Drake

Nick Drake

È data a pochissimi musicisti la capacità di trasformare alchemicamente la propria sofferenza in opere di pura intensità estetica. Nick Drake è uno di questi. Una voce che sembra provenire da territori dell'anima desolati e abissali, cantandone le saghe a volte folli, a volte oscure, a volte semplicemente umane. Una chitarra i cui arpeggi riescono a evocare paesaggi sonori profondamente toccanti. Caratteristiche che fanno sì che ascoltare la musica di Nick Drake dia luogo come ad un evento d'eccezione, paragonabile a quelli emergenti nell'incontro con grandi opere d'arte.
Nato nel l948 in Birmania, in cui suo padre è di guarnigione, Nick studia letteratura a Cambridge e manifesta il suo interesse musicale ascoltando Van Morrison e Tim Buckley (padre geniale e sfortunato del geniale e sfortunato Jeff). Presentato al grande produttore Joe Boyd da Ashley Hutchings, bassista dei Fairport Convention, Nick Drake incide il suo primo LP, il bellissimo "Five Leaves Left" nel 1969, arrangiato dall'amico e compagno di studi Robert Kirby.
Recensito entusiasticamente dalla critica, il disco, a causa del suo sound non proprio commerciale, non ottiene un buon riscontro di vendite. Stesso discorso per quanto riguarda la seconda produzione ("Bryter Layter", 1970), pur arricchita (forse troppo) da arrangiamenti affidati a personaggi come John Cale, Richard Thompson e Chris McGregor.
Dopo un periodo di forti depressioni e un soggiorno in Spagna, Nick incide nel 1972 in sole due notti il suo terzo album, intitolato "Pink Moon" e splendido come i precedenti. Come i precedenti, poco fortunato commercialmente, ciò che accentua il tratto malinconico dell'artista, che decide di intraprendere una cura psichiatrica. Stabilitosi lo stesso anno a Parigi e migliorate le condizioni psicologiche, Nick riprende il lavoro, iniziando a comporre dei brani che verranno portati a termine una volta rientrato in Inghilterra. Qui, tuttavia, accade l'irreparabile: il 25 novembre del 1974, il nostro artista dalla sensibilità straordinaria viene trovato morto, probabilmente suicida, a causa di una dose eccessiva di un farmaco antidepressivo.