Nickelback

Nickelback
  • Rock, Post-Grunge, Alternative Metal
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Burn It To The Ground

I Nickelback sono le stelle rampanti dell'heavy rock moderno.
La band inizia la sua vita ad Hanna, 200 e passa chilometri a nordest di Calgary (siamo in Canada), facendosi le ossa sulle classiche cover. Quando la roba altrui viene a noia, Chad Kroeger (chitarrista e cantante nato il 15 novembre 1974) scrive una manciata di canzoni originali, si fa prestare i dollari necessari e va in trasferta a Vancouver per registrarle nello studio di un amico. Quel che ne viene fuori è confortante, tanto che la trasferta diventa definitiva e nel 1996 Chad viene raggiunto dal fratello Mike, bassista, e dal batterista Ryan Vikedal (prima dietro le pelli c'era Brandon, cugino dei Kroeger). A loro si aggiunge il secondo chitarrista Ryan Peake.
I quattro pubblicano l'EP "Hesher" seguito dall'album di debutto "Curb" (1996), che ottiene un discreto successo nella loro terra natia, e cominciano un tour lunghissimo per capitalizzare la crescente popolarità. Chad tartassa insistentemente le radio richiedendo di trasmettere il singolo dei Nickelback, l'assedio telefonico ai DJ funziona e la band si costruisce un suo seguito.
Il successo del singolo "Leader Of Men", tratto dal loro secondo album autoprodotto nel quale i Nickelback investono 30mila dollari, convince le case discografiche a correre il rischio di mettere sotto contratto la band. Il combo alla fine si accorda con la leggendaria Roadrunner Records, che pubblica il secondo album, "The State", nel marzo 2000. Decisione azzeccata: il disco si rivela una macchina macina-singoli, "Breathe" e "Leader Of Men" entrano nella Top 10 delle rock chart mainstream americane e "Old Enough" raggiunge la Top 20.
I Nickelback si imbarcano in un tour intensissimo, girano tutti gli States e dopo 200 show passano da perfetti sconosciuti a super star adorate da platee sterminate, suonando insieme ad artisti affermati come Creed, 3 Doors Down, Fuel e altri. Molte nuove canzoni (tra cui "Silver Side Up" e classici brani rock come "Money Bought", "Hang Nail" e "Where Do I Hide?"), scritte anche prima di "The State", vengono testate live di fronte a un pubblico molto vario.
Comincia a delinearsi così il loro terzo album in studio, che segna la maturazione della band, in particolare nei testi di Chad, sempre più personali e intimisti. Il gruppo lavora con il produttore Rick Parashar (già attivo con Pearl Jam e Temple Of The Dog). "Silver Side Up" (2001) è inciso in sole cinque settimane nello stesso studio di "The State", il prestigioso Green House di Vancouver. Dopo le registrazioni, i tredici brani passano alla supervisione di Randy Staub (Metallica, U2) per il mixaggio al The Armory. La potente combinazione di Staub e Parasher fa crescere esponenzialmente il sound dei Nickelback in carica cinetica e compattezza e ne dilata gli orizzonti verso nuove direzioni. La epica "Good Times Gone", che include alcuni slide rock del chitarrista Ian Thornley, ne è un esempio lampante.
Il successo di massa – quello vero, la consacrazione - è dietro l'angolo, ma la filosofia dei Nickelback rimane semplice: "Ci piace scrivere buone canzoni con buone melodie, che la gente possa cantare durante i concerti e ricordare quando cammina per strada", dice Peake. E Chad Kroeger ribadirà che i Nickelback puntano tutto sulla fruttivendola: se vuoi campare nel grande fiume del mainstream, devi saper entrare nella sua testa.
Nell'autunno del 2001 esce sul mercato "Silver Side Up", trascinato dal singolone stracciaclassifiche "How You Remind Me" (che rilancia anche le vendite di "The State"). Il sound della band – melodico e groovy – si impone come una declinazione vincente del rock pesante del nuovo millennio.
Nel 2002 i Nickelback si esibiscono dal vivo a Milano, riscuotendo un grande successo, confermato anche nella partecipazione a Supersonic di MTV. I quattro tornano a impazzare nelle heavy rotation video e radio con "Hero", canzone scritta per la soundtrack di "Spiderman" (lo splendido film diretto da Sam Raimi) e suonata insieme a Josey Scott dei Saliva, mentre in giugno viene ripubblicato "Curb", il loro primo disco.
L'anno si chiude in somma gloria e pompa magna: i Nickelback, secondo le statistiche ufficiali, hanno dominato il 2002 radiofonico negli Stati Uniti, sia come artisti rock più trasmessi (con tre singoli-tormentoni all'attivo), sia grazie a "How You Remind Me", la canzone più ascoltata in radio. In aggiunta, i Nickelback si sparano 4 nomination ai Grammy, conquistano 4 Billboard Awards e vengono insigniti del Juno Award in qualità di migliori songwriter dell'anno.
Il 2003 è decisivo. La band si gioca tutto nel nuovo disco, atteso fino allo spasimo: i Nickelback ci sono davvero o "Silver Staind Up" è stato niente più che un pazzzesco colpo di fortuna? In febbraio il gruppo partecipa alla colonna sonora di "Daredevil" con "Learn The Hard Way" e poi viene pubblicato "Woke Up This Morning", il quarto singolo – forse un pelo fuori tempo massimo.
A luglio la Roadrunner annuncia che i lavori per il quarto LP sono terminati e la tensione monta. Prima arriva il singolo "Someday" con annesso video diretto da Nigel Dick, poi a settembre "The Long Road", prodotto da Chad stesso e registrato su un mixer che Bob Rock aveva utilizzato negli anni Ottanta per immortalare Skid Row e Motley Crue.
Il disco ha un grande successo e vende oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo, mentre il tour promozionale si protrae fino all'estate del 2004, quando la band decide di prendersi un po' di meritato riposo. I quattro, però, non hanno fatto i conti con un attacco di ispirazione che poco dopo li attira nuovamente in studio, per una serie di jam da cui esce un sacco di nuovo materiale. Dopo sette mesi di lavoro e un cambio nella formazione (il nuovo batterista è Daniel Adair), "All The Right Reasons" è pronto e arriva sugli scaffali dei negozi nell'ottobre 2005: 12 brani, tra cui "Side Of A Bullet", dedicato all'amico Dimebag Darrell, chitarrista dei Pantera assassinato nel corso di un concerto.
Ancora una volta i numeri danno ragione alla band canadese: il disco vende oltre milioni di copie in tutto il mondo e vince l'American Music Award nella categoria pop/rock, mentre i Nickelback vengono nominati miglior gruppo dell'anno ai World Music Awards.
Nei mesi di maggio e giugno 2006, il gruppo supporta Bon Jovi nel corso del Have A Nice Day Tour, suonando in Germania, Irlanda, Olanda, Austria, Svizzera e Gran Bretagna. Verso la fine dell'anno inizia la scrittura dei nuovi pezzi, mentre alla fine del 2007 vede la luce il DVD "Nickelback: The Ultimate Video Collection" che contiene tutti i video della band più qualche chicca pre "How You Remind Me".
Per ascoltare i nuovi brani i fan devono aspettare ottobre del 2008 quando arriva in radio e sugli scaffali dei negozi "Gotta Be Somebody", il primo estratto dal tanto atteso sesto album. Preceduto dal secondo estratto "Something In Your Mouth" e prodotto da Mutt Lunge (già al lavoro con AC/DC e Def Leppard), "Dark Horse" esce a novembre ed è un successo immediato.