Ol' Dirty Bastard

Ol' Dirty Bastard
  • Rap, Hip-Hop, Hardcore Rap, East Coast Rap, Soundtrack
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Ghetto superstar.
Metallari, rapper o bluesman non fa molta differenza: genio e sregolatezza sono caratteristiche a volte inscindibili nel pazzo ambiente del musicbiz, un microcosmo governato da personaggi di ogni risma, spesso tanto bravi quanto bizzarri.
In questo contesto di divinità folli, irriverenti e capricciose, un posto di riguardo spetta di diritto a Russell Jones, aka Ol' Dirty Bastard, uno dei 9 membri originali del Wu-Tang Clan, da molti considerata la crew hip hop più importante di tutti i tempi, Public Enemy permettendo.
L'MC dall'ugola d'oro (d'oro come sono anche i suoi denti) adotta anche altri nickname nel corso della sua carriera, secondo un'usanza consolidata nel mondo hip hop: da Osirus a Joe Bannanas, da Big Baby Jesus a Dirt MC Girt, tutti rigorosamente improbabili.
Con RZA, Method Man, Ghostface Killah e gli altri membri originali del Wu, Russell vive il periodo d'oro degli anni '90: è il 1993 quando viene pubblicato "Enter The Wu-Tang (36 Chambers)" e l'hip hop shaolin introdotto dal clan piomba sul rap game scuotendolo dalle fondamenta.
Da quel momento la crew di New York detta legge sulla East Coast e i nove MC diventano invincibili tanto sul palco quanto nei negozi di dischi. ODB risulta subito uno dei beniamini del pubblico, grazie al nome peculiare, alla fama di mina vagante ma soprattutto ai meriti artistici: la sua voce irruente e un po' sconnessa piace a tutti e la sua tecnica (il suo flow, come lo chiamano oltreoceano) è considerata una delle migliori sulla piazza:"C'è stato un tempo in cui avrei dato un braccio per avere la sua voce" confesserà un giorno Pharrell Williams dei Neptunes.
Conscio del suo potenziale, ODB è uno dei primi del clan a proporsi come solista: nel 1995 il suo "Return To The 36 Chambers" – seguito ideale di "Enter The Wu-Tang" - viene salutato come uno dei migliori dischi hip hop di sempre. Gli altri due album al suo attivo sono "Nigga Please" (1999) e "The Trials And Tribulations Of Russell Jones" (2002). ODB è però un personaggio troppo controverso e pieno di ombre: la sua natura 'borderline' lo porta molto presto a varcare quella linea di mezzeria posta tra giustizia e illegalità. Se il suo valore on stage è infatti indiscutibile, è la sua vita privata ad essere, per usare un eufemismo, problematica: le leggende dicono che abbia oltre 20 figli illegittimi sparsi per gli Stati Uniti, tutti avuti da madri diverse. Le cronache su di lui riportano episodi di coltellate, sparatorie e risse (quando va bene) e piovono nei suoi confronti accuse degne di un malavitoso: furto, guida senza patente, violenza domestica, tentato omicidio, vilipendio, violazione della libertà vigilata, possesso illegale di armi e droga. Nel 1998, a Berlino, viene arrestato per essersi presentato nudo come un verme nella hall dell'hotel Four Seasons.
Nello stesso anno raggiunge le vette delle chart mondiali con la hit "Ghetto Supastar (That Is What You Are)", brano realizzato in collaborazione con Pras dei Fugees e Mya.
La sua eccentricità non si riduce al pessimo rapporto con le forze dell'ordine, ma va intesa in senso più ampio: ODB è un personaggio al di fuori di ogni possibile controllo in qualunque situazione. La sua scenata fuori programma durante i Grammy Awards del 1998 - ad esempio - è epica: un ODB furioso sale sul palco, strappa il microfono alla cantante Shawn Colvin e chiede spiegazioni sul perchè al suo gruppo, in concorso per il titolo di Best Rap Album con "Wu-tang Forever", sia stato invece preferito Puff Daddy.
Nel 1999 viene spiccato un mandato di arresto nei suoi confronti (per possesso di crack, marijuana e cocaina), ma neanche questo sembra turbarlo più di tanto: ricercato dalla polizia, un ODB 'in contumacia' continua a incidere dischi con compagni e colleghi, come se niente fosse, e addirittura partecipa ai concerti del clan camuffato o con apparizioni fulminee che infiammano le platee e l'immaginario dei giovane pubblico del rap. Il mito continua.
Nel 2001 ODB viene arrestato e sottoposto a un programma di recupero dalla tossicodipendenza e sballottato da una clinica psichiatrica all'altra. Rilasciato nel 2003, la Roc-A-Fella di Jay-Z lo mette, un po' a sorpresa, sotto contratto. ODB ora sembra ripulito e prepara il suo ritorno sulle scene con un quarto album. Insomma, quando le cose sembrano in qualche modo mettersi per il verso giusto, ecco che arriva, improvvisa, la doccia gelata: il 13 novembre 2004 ODB viene stroncato da un infarto in uno studio di registrazione di Manhattan, pagando con il tributo più grande un'esistenza fatta di eccessi e vissuta sempre sul filo del rasoio. Avrebbe compiuto 36 anni due giorni dopo.
La madre, a poche ore dalla morte, rilascia la seguente dichiarazione: "Per voi tutti era solo ol' dirty bastard, ma per me era Rusty, la persona più gentile e generosa di tutta la terra."