Overkill

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I padri del thrash metal.
New Jersey, 1980. Potrebbero bastare queste coordinate per capire il contesto in cui nascono gli Overkill, ma dire che si formano dalle ceneri della punk rock band The Lubricunts completa alla perfezione il quadro. D.D. Verni e Rat Skates, nonostante la fine del loro gruppo, non si rassegnano a una vita lontana dalla musica e così tentano l'impresa di mettere su un nuovo progetto. Grazie a un inserzione trovano il cantante Bobby Ellsworth (che in realtà era un bassista) e la prima line up degli Overkill è fatta. Il moniker scelto è un tributo a una delle band che influenza parecchio il loro sound, i Motörhead.
All'inizio la band esegue solo cover di gente come Ramones e The Dead Boys ma, dopo aver reclutato il secondo chitarrista, passano a ben altro genere. Pezzi di Judas Priest, Motörhead e Riot si alternano ad adattamenti di pezzi punk eseguiti però più veloci, più cattivi e con più distorsione: è nato il thrash metal e gli Overkill sono di sicuro tra i padri di questo genere. Nel 1981 arrivano i chitarristi Rich Conte e Bobby Gustafson e la band decide che è arrivato il momento di dar vita a dei pezzi propri. Nascono così canzoni come "Grave Robbers" (che in seguito diventerà "Raise The Dead"), "Overkill" e "Unleash The Beast (Within)", ma anche "Death Rider" e "Rotten To The Core".
Nel 1983 Rich lascia, ma la band continua la sua strada verso il successo diventando un ospite fisso nei club di New York e del New Jersey. Lo stesso anno la band pubblica il demo "Power In Black" che, al pari di dischi di gente come Exodus e Testament, può essere considerata una delle prime incisioni thrash. L'incisione permette alla band di inserire due pezzi in due importanti compilation metal e di ottenere un contratto con la Azara/Metal Storm Recording che nel 1984 dà alle stampe l'EP omonimo. In men che non si dica l'EP è sold out e decreta gli Overkill come una delle più importanti band del nascente movimento thrash. Non finisce qui, i pezzi di Overkill arrivano alle orecchie di John Zazula della Megaforce Records che non si lascia sfuggire l'occasione e mette la band sotto contratto.
Nel 1985 arriva il primo full length con il titolo "Feel The Fire", un caposaldo della musica thrash di sempre, che permette alla band di girare gli States come supporter dei Megadeth e l'Europa in compagnia degli Anthrax e degli Agent Steel. Ormai la band ha raggiunto il successo internazionale, pubblica "Taking Over" nel 1987 e parte nuovamente in un tour europeo questa volta insieme agli Helloween.
Lo stesso anno vede anche l'arrivo di Bob 'Sid' Falck e la pubblicazione dell'EP "!!!Fuck You!!!, ", contente una cover e alcuni pezzi live. Forse un po' prematuramente nel 1988 arriva sugli scaffali dei negozi "Under The Influence", da molti considerato un passo indietro per la band che abbandona le atmosfere epiche presenti in Taking Over per sonorità più grezze.
Il vero botto gli Overkill lo fanno però nel 1989 con "The Years Of Decay" registrato insieme al produttore Terry Date (Pantera, White Zombie, Soundgarden). Il disco unisce la potenza di "Under The Influence" con elementi epici e canzoni dalla struttura complessa meritandosi il titolo di uno dei dischi meglio riusciti della band. Parte il tour promozionale insieme ai compagni di etichetta Testament che prende il nome Dawn Of The Decade.
Nel 1990 arriva una brutta notizia: Bobby Gustafson lascia la band. Arrivano però due nuovi chitarristi, Rob Cannavino e Merritt Gant, con cui la band, nel 1991, registra "Horrorscope", definito da fan e critica come il più 'pesante' in assoluto della band. Ma nel 1992 arriva un altro colpo basso: questa volta ad abbandonare il gruppo è Sid Falck. A rimpiazzarlo arriva Tim Mallare che partecipa alla realizzazione di "I Hear Black", il primo disco della band pubblicato direttamente dalla Atlantic e uno dei più influenzati da gente come i Black Sabbath.
"W.F.O." (1994) torna invece sui classici standard thrash rispondendo così alle critiche fatte al disco precedente di essere troppo sperimentale. Purtroppo però le cose nel panorama musicale mondiale stanno cambiano e così l'album viene praticamente ignorato dalla massa causando la rottura del contratto con la label. Nonostante tutto seguono tantissimi live stracolmi di gente tra cui quello a Cleveland che diventa anche il primo disco live del gruppo ("Wrecking Your Neck", 1995).
Altro cambio nella line up: Cannavino e Gant lasciano e vengono sostituiti da Joe Comeau e Sebastian Marino. La nuova incarnazione degli Overkill registra "The Killing Kind, un disco che si allontana dal thrash classico per introdurre elementi più moderni come sfumature hardcore ed arrangiamenti più elaborati.
Altri live e altro disco: nel 1998 vede infatti la luce "From The Underground And Below", che procede lungo la strada iniziata dal disco precedente e introduce ulteriori novità. Lo stesso anno però a Blitz viene diagnosticato un cancro al naso che lo costringe a venire ricoverato. I restanti componenti si mettono al lavoro al decimo album in studio che vede la luce nel 1999 con il titolo "Necroshine", che, nonostante ulteriori novità, viene ben accolto sia da critica che dai fan.
Dopo l'uscita del disco Marino si separa dai suoi compagni di band per dedicarsi alla famiglia. A sostituirlo arriva Dave Linsk che prende parte alle session dell'album di cover "Coverkill. Parte un tour europeo per supportare l'uscita dei due album, con la band si trovano i Dew-Scented e gli Annihilator. È proprio quest'ultima che 'ruba' però Joe Comeau agli Overkill: in seguito alla rottura con il loro cantante infatti gli Annihilator arruolano proprio Comeau.
Ma la band non si lascia scalfire da nulla e così nel 2000 ha già pronto "Bloodletting", che segna il ritorno a sonorità vicine al thrash più classico. Parte il tour, ma non avendo trovato ancora un secondo chitarrista, Comeau torna momentaneamente a solcare i palchi con la band, mentre D.D. Verni (impegnato con il figlio in arrivo) viene sostituito per qualche show da Derek Tailer, che entra stabilmente nella line up nel 2001 ma come chitarrista.
Il 2002 è un anno carico di eventi: esce il secondo disco live ("Wrecking Everything"), viene stampato il primo DVD ("Wrecking Everything - An Evening In Asbury Park"), durante un concerto Blitz sviene mettendo in agitazione i fan e la band torna in studio di registrazione per preparare "Killbox 13", il disco numero 12 della sua lunga carriera. Durante il tour promozionale, che vede la band partecipare anche a numerosi e importanti festival europei, il gruppo si esibisce misteriosamente senza Derek Tailer.
Dopo un tour in Giappone la band si chiude nello studio casalingo di D.D. e crea "ReliXIV", prodotto e mixato del gruppo stesso e uscito nel 2005. Gli Overkill partono per l'ennesima tournée durante la quale viene Mallare è sostituito da Ron Lipnicki (poco dopo l'abbandono di Mallare diventa ufficilae). A due anni di distanza dal precedente e a oltre 20 anni dal primo, nel 2007 è pronto "Immortalis", il quindicesimo disco in studio di una band che ha fatto la storia del metal.