Pantera

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  • Rock, Thrash, Hard Rock, Heavy Metal, Speed Metal, Sludge Metal, Alternative Metal
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Furia, coerenza, grandezza: il destino dei Pantera.
La prima incarnazione della band si aggira in Texas all'inizio degli anni Ottanta e suona un metal tra Judas Priest e Mötley Crüe (molti definiscono addirittura questa fase 'glam'), pubblicando alcuni dischi indipendenti mai riconosciuti dai fan: "Metal Magic" del 1983, "Projects In The Jungle" del 1984 e "I Am The Night" del 1985.
La formazione è composta dai fratelli Vincent (batteria) e Diamond Abbott (chitarra), che poi sceglieranno come nome d'arte Vinnie Paul e Dimebag Darrell, dal bassista Rex Brown e dal cantante Terrence Lee, sostituito nel 1986 dal forsennato Phil Anselmo.
Nel 1988 la band sforna "Power Metal", che visto a posteriori costituisce lo snodo tra lo stile più commerciale degli esordi e la durezza del nuovo corso. Il rabbioso "Cowboys From Hell" di matrice thrash è da considerare il primo disco vero dei Pantera. La consacrazione a band di riferimento arriva però con il formibadile, minaccioso "Vulgar Display Of Power", che conquista immediatamente un vasto pubblico internazionale. È uno degli album pesanti obbligatori per capire gli anni Novanta: "Vulgar Display Of Power" ha un tiro micidiale, rallenta i ritmi e si concentra sull'impatto e sull'aggressione pura, scarnificando e modernizzando il thrash fino a istituire un sound inconfondibile che scatena orde di emuli (si parla di 'panterizzazione') e anticipa il metal alternativo. Korn e compagnia devono molto ai Pantera.
Preceduto dai singoli "5 Minutes Alone" e "I'm Broken", nel 1994 la band pubblica "Far Beyond Driven" (con tanto di splendida cover dei Black Sabbath "Planet Caravan"), che debutta direttamente in vetta alla Billboard Chart lasciando tutti di stucco. A breve segue "Nola" (1995), primo disco dei Down messi in piedi da Phil Anselmo con membri di Crowbar, Eyehategod e Corrosion Of Conformity.
Dopo la realizzazione del nuovo album "The Great Southern Trendkill" (1996), nel quale si tenta una diversificazione della classica formula-Pantera con innesti di blues brutale, Anselmo e compagni chiudono la trilogia home-video pubblicando la terza delle videocassette live, istantanee della mostruosa valanga di energia innescata dalla band sul palco.
Nell'estate del 1996 la dipendenza dall'eroina di Phil Anselmo balza sulle cronache dei giornali di tutto il mondo: finisce in overdose nel bel mezzo del tour e per 4 minuti viene dichiarato morto. Si riprende (o meglio resuscita) e prosegue senza saltare nemmeno un concerto. Duro come l'acciaio. Nel 1997 esce il disco "Official Live: 101 Proof". Proprio nel 1997 la band corona il suo sogno e apre l'esibizione dei venerati Black Sabbath all'Ozzfest organizzato da Ozzy Osbourne.
Qualcosa, comunque, non funziona più. La scena metal ormai segue altre strade e l'intransigenza dei Pantera, il loro marchio di fabbrica, aliena loro l'interesse del grande pubblico. Insomma, i Pantera non sono più la 'band che definisce il genere' e rallentano la loro attività discografica, ma non scendono mai a compromessi, non ripudiano mai la loro identità. I Pantera sono i Pantera: "We'll keep fucking kicking ass, giving our all, until we can't fucking do it anymore". Parola di Phil Anselmo.
Il nuovo "Reinventing The Steel", uscito nel 2000 per la Elektra Records e prodotto da Vinnie Paul e Dimebag (nei primi 4 dischi alla console sedeva Terry Date), torna al puro bombardamento maniacale e ossessivo. L'anno seguente i 4 texani sono in tour insieme agli Slayer, poi i Pantera nel 2003 si fermano definitivamente (intanto esce la raccolta "The Best Of Pantera: Far Beyond The Great Southern Cowboys Vulgar Hits") e ognuno si dedica ad altro.
Anselmo è frenetico e infila una sfilza di progetti e collaborazioni: Down ("Down II", 2002), Superjoint Ritual ("Use Once And Destroy" del 2002, "A Lethal Dose Of American Hatred" del 2003), Necrophagia, Viking Crown, Christ Inversion e Southern Isolation. Rex Brown invece si presta a Crowbar e Down, mentre Vinne Paul e Dimebag Darrell fondano i Damageplan, che debuttano nel 2004 con l'album "New Found Power".
Ma l'anno si chiude in tragedia: l'8 dicembre, durante il concerto dei Damageplan a Columbus, uno squilibrato, il venticinquenne ex marine Nathan Gale, irrompe sul palco ed esplode una scarica di colpi. Dimebag è il primo a cadere e la strage continua con tre spettatori ammazzati, prima che il folle venga freddato dalla polizia. Muore uno dei più grandi chitarristi del metal moderno e la storia dei Pantera si chiude qui, una volta per tutte.