Paolo Nutini

Paolo Nutini
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10/10 (Video)

Quando si dice avere la musica nel sangue.
Italiano di origine, ma scozzese da quattro generazioni, Paolo Nutini nasce nel 1987 a Paisley, un sobborgo di Glasgow. La musica è una passione di famiglia, ed è il nonno, amante del folk, del boogie woogie e dell'opera, a trasmettergliela, con la speranza che qualcuno dei suoi eredi un giorno possa diventare un vero musicista.
Il suo sogno sembra destinato a non avverasi, visto che il futuro di Paolo sembra già scritto ed è stare dietro al bancone del negozio di fish & chips di famiglia. A scombinare i piani ci pensa però la voce portentosa di questo ragazzino: ad accorgersene per primo è l'insegnante del coro scolastico di cui Paolo fa parte che lo spinge a coltivare le sue doti canore.
La sua massima aspirazione, a dire la verità, è giocare a calcio, ma si sa, quando il talento è innato è difficile sfuggirgli e così a 16 anni Paolo si ritrova a fare il roadie (quello che vende magliette e gadget vari) con gli Speedway, un band locale di amici.
I suoi gusti musicali, nel frattempo, si delineano e lo portano a mettere in cima alla lista dei suoi idoli Ray Charles e i Drifters(in quella che è la sua anima black e soul), John Martyn e Van Morrison (in quella più folk).
La notorietà, per Nutini, è dietro l'angolo, e la sua ascesa è fulminante: all'inizio del 2003, in occasione di uno spettacolo cittadino organizzato per il ritorno a casa del vincitore del programma tv "Fame Academy" (la versione britannica di "Amici"), canta di fronte a un ristretto pubblico, in mezzo al quale c'è un lungimirante manager che si offre di aiutarlo a sfondare nello showbiz.
Di lì a breve il 17enne scozzese lascia la scuola e si trasferisce a Londra dove inizia a esibirsi nei locali della città: il suo nome, trainato dalla sua voce portentosa, inizia a circolare negli ambienti che contano e così arrivano le prime apparizioni in radio e gli show d'apertura al fianco di Amy Winehouse e KT Tunstall.
Nella disputa tra label che si accende per accaparrarsi il talentuoso ragazzo la spunta l'Atlantic Records, che nel maggio 2005, quando Paolo ha appena compiuto 18 anni, lo mette sotto contratto e gli affianca l'esperto producer Ken Nelson (uno che ha nel curriculum i primi tre dischi dei Coldplay). Anticipato dal singolo "Last Request", "These Streets" esce in Gran Bretagna nel luglio 2006 (in Italia c'è da attendere fino al settembre successivo) debuttando al numero 3 della chart: accolto calorosamente dalla critica, è un album dalle sonorità acustiche, in bilico tra soul, folk e r'n'b, nel quale Nutini (autore di tesi e musiche) parla soprattutto d'amore.
L'attività live, nel frattempo, è intensissima e lo porta a esibirsi come opening act di mostri sacri come Paul Weller e Rolling Stones, al mitico Carnegie Hall di New York, al festival T in the Park e al prestigioso Montreux Jazz Festival. Il tour di supporto a "These Streets" prosegue in autunno con esibizioni nei club europei.
Anche il 2007 vede Paolo costantemente on stage, mentre il suo sound sconfina dal Regno Unito e conquista anche il resto dell'Europa. In Italia, la sua unica data di giugno viene spostata a grande richiesta in una location più grande.
Il 13 luglio arriva nelle radio "Jenny Don't Be Hasty", mentre il cantautore si prepara al grande lancio oltreoceano con un tour che attraverserà gli States fino all'autunno inoltrato.