Paris Hilton

Paris Hilton
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Come Alive

"Voglio costruire un impero con le mie mani, come mio nonno": parola di Paris Whitney Hilton, 1 metro e 73 di ambizione che a fine del 2003 si lancia alla conquista del mondo.
Il nonno di cui parla è niente meno che Conrad Hilton, fondatore di una delle catene di alberghi più famose del pianeta (gli Hilton, ovviamente). Così, quando il 17 febbraio 1981 la piccola Paris viene al mondo, diventa l'ereditiera di un impero da 300 milioni di dollari.
La conquista del mondo non arriva dai quattrini, però.
Arriva grazie a un video porno: a 19 anni la giovane newyorkese si esibisce in una scatenata performance erotica con il suo fidanzato di allora, Rick Salomon. I due piccioncini riprendono il tutto con una videocamera.
A ottobre del 2003 il filmato finisce chissà come in Rete e succede un casino: Paris diventa bersaglio di critiche, vilipendi e commenti poco simpatici sulla sua moralità. In compenso la schiera dei fan si fa ogni giorno più nutrita, aprendo la strada all'ambita conquista del mondo.
I maestri del gossip cominciano a ricostruire il suo passato. Nel giro di pochissimo tutti sanno che ha mollato l'università in favore di una carriera da modella, tutti conoscono i ragazzi con cui è stata, alcuni gliene attribuiscono persino di mai esistiti.
Fra una comparsata cinematografica, il lancio di una sua linea di profumi e la partecipazione al reality show The Simple Life, Paris Hilton trova pure il tempo di organizzare il proprio debutto discografico.
Dopo aver raggiunto un accordo con Warner Brothers Records, si procura un produttore chiamando l'ex-'NSync JC Chasez. Tutto questo avviene all'inizio del 2004, ma per l'uscita del suo album bisogna aspettare i primi mesi del 2005. Nel frattempo gira voce che il disco si inserirà nel solco dance-pop e che azzarderà una sfida non da poco: le cover di "Heart Of Glass" (Blondie) e "Fame" (David Bowie).