Patti Smith

Patti Smith
  • Rock, Hard Rock, Album Rock, Proto-Punk, New York Punk
  • È la poesia che invade la musica e la trasforma in arma contundente. È strazio, intelligenza, cultura: [... altro]

È la poesia che invade la musica e la trasforma in arma contundente.
È strazio, intelligenza, cultura: Patti Smith è la donna dalle due vite, che rintrona il mondo nel '75 e torna a stupirlo 25 anni dopo.
Patti Smith nasce il 30 dicembre 1946 a Chicago e cresce a Woodbury, nel New Jersey; sua madre fa la cameriera e la cantante jazz, il padre lavora in una centrale nucleare. Patti ha una sensibilità fuori dal comune e non riesce a inserirsi nella routine provinciale e mediocre dei suoi coetanei: preferisce rifugiarsi in un suo mondo popolato da Rimbaud, Bob Dylan, James Brown e Rolling Stones.
Ancora adolescente, abbandona il liceo e cerca la sua vita nella eccitante New York degli anni Settanta: una città di luci, cantine fumose e promesse, dove trova lavoro come commessa in una libreria. Nel 1969 va a Parigi, dove si esibisce per strada e si interessa di arti visive. Ritorna A New York e, incoraggiata da Bobby Neuwirth (un cantante amico di Bob Dylan) e dal virtuoso del blues-rock Johnny Winter, si fa un nome nei teatri underground e d'avanguardia. Recita al leggendario Café La Mama, collabora con il drammaturgo Sam Shepard (con il quale scrive a quattro mani "Cowboy Mouth") e si occupa di poesia.
Nel febbraio del 1971 partecipa a una lettura di poesie, intonando i propri testi sull'accompagnamento della chitarra di Lenny Kaye: l'esperimento avrebbe presto portato lontano. Nei due anni che seguono Patti continua a scrivere e a recitare, collabora con i seminali Blue Oyster Cult, firma pezzi per i magazine musicali Cream e Rock e pubblica "Seventh Heaven And Witt", il suo primo volume di poesie.
Nel 1973 si riunisce con Kaye per un'altra performance di parole e note: il seme per la nascita di una vera band è gettato. Con loro si alternano vari pianisti, finché con l'arrivo di Richard 'DNV' Sohl nel 1974 il gruppo assume un assetto stabile e incomincia a suonare con maggiore regolarità. Ne esce una curiosa fusione tra le parole in libertà di Patti Smith, il free rock e il jazz, in un susseguirsi di canzoni originali e strane cover. Una di queste riletture, "Hey Joe", diventa anche il primo pezzo registrato dalla band. Riuscire a infondere nel vinile l'energia che il gruppo genera dal vivo è una sfida: il risultato (riuscito) è uno dei primi singoli autoprodotti dell'indie-rock.
Intanto, intorno a club come il CBGB's, luogo di nascita del punk di New York, gravita una scena musicale rigonfia di energia creativa e aperta a nuove esperienze. La band di Patti cavalca l'entusiasmo e nel 1974 va in California per alcuni concerti, tra cui uno al Fillmore di San Francisco. Quando torna sulla costa est, il gruppo sente l'esigenza di rimpolpare il sound e recluta il chitarrista Ivan Kral, un rifugiato cecoslovacco. Nel 1975, con questa formazione, Patti e compagni suonano per otto settimane al CBGB's, definiscono la loro identità musicale e attirano l'attenzione di Arista Records, che li mette sotto contratto.
Il batterista Jay Dee Daugherty si unisce alla band per preparare il disco di debutto: "Horses" esce nel novembre del 1975 ed è una bomba. Contiene originali riletture di vecchi classici del rock, canzoni più tradizionali e poesia che sgorga in un flusso di coscienza. Memorabili la rilettura di "Gloria" e la travolgente "Free Money". L'album vende bene ed entusiasma, il tour in America e in Europa è un successo. Nel 1976 Patti pubblica "Radio Ethiopia", più orientato al rock del disco precedente; durante la tournée che segue, nella data di Tampa, Patti cade dal palco e si frattura due vertebre del collo.
Costretta a una lunga convalescenza, prepara un libro di poesie, "Babel". Finalmente, nel 1978, torna alla musica col disco "Easter". La canzone "Because The Night", nata in collaborazione con Bruce Springsteen, diventa la hit più famosa di Patti Smith e trascina l'album al successo mondiale. Ma la favola sta per finire, insieme ai travolgenti anni Settanta: "Wave" (1979) chiude una fase della vita artistica della musicista.
Il nuovo amore per Fred 'Sonic' Smith (ex chitarrista degli MC5) assorbe tutta la sua persona; sul finire del 1979, dopo il concerto d'addio suonato a Firenze, Patti lascia il suo gruppo. Un anno dopo si sposa e comincia una vita tranquilla a Detroit, dedicandosi interamente sulla sua nuova famiglia (arrivano anche due bambini) e a un'ispirazione musicale libera dagli obblighi del music business.
Nel 1988 Patti e il marito pubblicano "Dream Of Life", frutto della loro creatività congiunta. Lei continua anche a scrivere poesie, cura un'edizione dei suoi testi degli anni Settanta e inizia un romanzo. Ma nel 1994 la vita le sferra due colpi durissimi: il 4 novembre un attacco di cuore porta via Fred e un mese dopo muore suo fratello Todd.
La passione per la musica e il bisogno di andare avanti la aiutano nella rielaborazione del lutto e gradualmente si riaffaccia nel mondo, fuori dalla sua isola felice distrutta. Riunisce Lenny Kaye e Jay Dee Daugherty e rimette in piedi la vecchia band; torna alle sue performance di lettura, compare a sorpresa sul palco del Lollapalooza (il tour itinerante alternativo più importante del mondo), gira la west coast esibendosi con le sue poesie e la sua musica, partecipa ad alcune colonne sonore (tra cui quella di "Dead Man Walking", 1995, di Tim Robbins).
Contrariamente a molte patetiche reunion, il come-back di Patti Smith è una cosa seria e nel 1995 la nostra entra negli studi di registrazione Electric Lady per registrare il suo sesto disco, "Gone Again". Intorno a lei si stringono vecchi amici (da Tom Verlaine a John Cale), nuovi collaboratori (da Luis Resto a Oliver Ray) e ospiti come Jeff Buckley, Jane Scarpantoni e Kimberly Smith: la magia fatta di musica e parole rinasce come una volta.
È un nuovo inizio per la musicista, che negli anni seguenti pubblica "Peace And Noise" (1997), più poetico e rarefatto, e "Gung Ho" (2000), nel quale riscopre anche la vena polemica e le influenze garage-punk: un disco immediato, non facile, che la riporta al livello delle cose migliori degli anni Settanta.
Nel 2004 arriva Trampin', che segna l'inizio del rapporto con Sony e che viene accolto benissimo sia dal pubblico sia dalla critica. È l'affermazione definitiva della nuova giovinezza artistica di Patti Smith, che l'anno successivo, in occasione del trentennale dell'esordio, approfitta dal Meltdown Festival per eseguire live tutte le tracce di "Horses" (debutto del 1975) con Flea dei Red Hot Chili Peppers al basso.
Risultato: nel novembre del 2005 viene pubblicato il doppio CD "Horses" (un disco per la rimasterizzazione dell'originale, il secondo per l'esibizione dal vivo).
Dopo una quantità di nuovi concerti, il 12 marzo 2007 Patti Smith entra nella Rock and Roll Hall of Fame. Circa un mese più tardi esce nei negozi "Twelve", album di cover, un "modo per ringraziare" (dice lei) gente che va da Hendrix, a Dylan, fino ai Nirvana.