Peeping Tom

Peeping Tom

Dal noise rock al pop.
Per andare oltre i confini musicali stabiliti ci vuole una buona dose di coraggio, parecchio talento e un debole per la sperimentazione: Mike Patton è decisamente uno dei nomi che a partire dall'ultimo quindicennio del 1900 ha saputo incarnare alla perfezione questo modello.
Non pago delle gratificazioni con realtà tipo Mr. Bungle e Faith No More (c'è chi si sarebbe accontentato), eccolo arrivare nel 2006 con un nuovo, ambizioso progetto discografico: il nome è Peeping Tom, l'obiettivo è appunto quello di "prendere tutto ciò che ho imparato nel corso degli anni e metterlo dentro il classico formato pop" (parola di Mike Patton).
La nascita di Peeping Tom è tutta una questione di mail. Niente incontri in sala di registrazione, niente discussioni a quattr'occhi durante una cena, o al tavolo di un pub. Tutto è accaduto attraverso la posta elettronica: è in questo modo che Patton ha tenuto i contatti e ha scambiato idee musicali con i collaboratori del suo nuovo progetto (gente come Norah Jones, Kool Keith e Massive Attack). "È un modo esotico di lavorare per musicisti abituati al classico interscambio di una band – confessa Patton – però è stato affascinante. Nessun clima festaiolo tipo "Animal House": al posto di scambiarci saliva e biancheria intima, abbiamo scambiato file musicali".
S'è trattato di una lunga lavorazione, cominciata nel 2000 e intervallata dai numerosi impegni di Mike Patton, ma alla fine "Peeping Tom" è diventato realtà: 11 brani raccolti in un album sperimental-pop (si può definire così? Ma sì, dai) che viene pubblicato a fine maggio 2006 da Ipecac label, l'etichetta di Patton.