Pepe Deluxe

Pepe Deluxe

Alchimisti musicali dalla Finlandia. Altro che band tradizionale. Pepe Deluxe è un vero e proprio collettivo artistico in cui folli inventori, manipolatori di suoni, archeologi del pentagramma e tombaroli di samples vanno e vengono, ogni volta con una mutazione genetica di quello che viene registrato su disco. Tutto nasce a metà degli anni Novanta, in terra di Finlandia, quindi lontano dai circuiti del music business internazionale. All'inizio ci sono DJ Slow e JA-Jazz (all'anagrafe Tomi Paajaanen): il primo lascerà poco dopo l'uscita di "Super Sound", il debutto discografico di Pepe Deluxe; il secondo è un appassionato di ciclismo esattamente come Ralf e Florian dei Kraftwerk ma soprattutto si porta in giro per il mondo la sua monumentale enciclopedia di vinili, scopo dj set. All'inizio è tutto un samples in chiave hip hop scandinava, poi arrival la sperimentazione sonora, prima con una tastiera Casio, poi con un Amiga e – agli albori della storia dei Pepe Deluxe, nei quali suona la strumentazione reale – anche un campionatore.
Poi un bel giorno alla fine dei Novanta arriva James Spectrum, ex cowboy e altro sulfureo miscelatore di suoni, uno imbottito di rock e roba psichedelica da suo fratello e poi folgorato davanti a un Vic 20. Una firma su un contratto con la Catskills nel 1998, e poi "Super Sound", disco di debutto baciato dalla fortuna critica e commerciale con "Woman In Blue" scelta per lo spot della Levis (nonostante l'impedimento di rifare tutto eliminando i campionamenti di Nina Simone che insieme a quelli di Tony Hatch comparivano nell'idea originale del pezzo), solo perché quando li cerca la Wonderbra i tre sono in vacanza, come diranno in seguito.
Nel 2003 è la volta di "Beatitude", ma molte cose sono cambiate sotto i cieli della Finlandia: intanto DJ Slow se n'è andato per la sua strada, poi "Beatitude" ha molti meno samples di quanti i fan della prima ora se ne aspettino, e infine l'album non perde affatto lo spirito festaiolo e da dancefloor del debutto. In "Beatitude" rientra ogni genere di suono e stile, in perfetto mood Pepe Deluxe, dal trip folk di "Real Simple" al funk cardiaco di "Cruel Youth" fino al tango finnico che DJ Spectrum e Ja-Jazz spacciano come la colonna sonora di ogni club attorno al circolo polare artico. "Spare Time Machine" è l'ultimo capitolo, almeno finora: addio mio campionamento, Pepe Deluxe mantengono il funk delle loro prove migliori ma intanto sono andati alla ricerca dello strano più strano, esperimenti musicali del periodo nazista, la psichedelia dei Sessanta e il prog dei Settanta, elettronica siberiana e quant'altro. Basta laptop, tutti strumenti veri, e un lavoro impressionante sui testi, che sono il degno pendant della musica: raccontano di storie come quelle della scrittrice newyorkese Daria Tessler ("Ms Wilhelmina And Her Hat"), di guerrieri del passato che alle imprese contro i draghi hanno preferito quelle sotto le lenzuola ("Forgotten Knights"), donne su Marte, zingari dai poteri magici e meditazioni sul colore blu. Da dove viene questa eruzione di creatività? A loro interessa riuscire a far ascoltare alla gente la musica che questa non ha mai ascoltato. Il modo in cui ci riescono poi è un dettaglio della storia.