Phantom Planet

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Phantom Planet

I Phantom Planet hanno fame.
Durante la registrazione di "Guest" hanno ingoiato 20 sterline al giorno di cibo per il sostentamento e un totale di 840 sterline per gli sfizi (pizza, sushi, tacos e pollo fritto). È un transfer, chiaro: hanno fame soprattutto di rock'n'roll.
L'idea di mettere in piedi una band nasce in un Pizza Hut (ancora cibo) di Los Angeles, nel 1994. I membri fondatori rispondono ai nomi di Jacques Brautbar (chitarra), Sam Farrar (basso), Alex Greenwald (voce e chitarra), Darren Robinson (chitarra) e Jason Schwartzman (batteria), tutti forniti di buona preparazione musicale e biografie curiose.
Sam Farrar è il pargolo del noto produttore/compositore John Farrar, tra l'altro autore della mitica "You're The One That I Want" del musical "Grease".
Jason Schwartzman è nipote di Francis Ford Coppola e figlio dell'attrice Talia Shire; oltre a fare il musicista, Jason ha recitato in "Rushmore" (1998), "Slackers" (2002) e "S1m0ne" (2002).
Alex Greenwald ha in curriculum attività da modello, con tanto di spot pubblicitari e un credit nel film (quasi) culto "Donnie Darko" (2001).
Quando fondano il gruppo e si rintanano nel più ovvio dei garage per provare, fanno subito due cose: strimpellano roba post-grunge e decidono di chiamarsi "Phantom Planet", come un film di fantascienza sottocosto datato 1961.
Di queste due, la migliore è senza dubbio la seconda. Dopo un paio di anni trascorsi a farsi le ossa suonando a Los Angeles e dintorni, nel 1997 strappano un contratto con la Geffen. Un anno dopo "Phantom Planet Is Missing", l'album di debutto, è pronto. Il sano pop al limite dell'alternative (addio post-grunge), fresco ed esuberante, non convince del tutto i critici e non conduce a grosse vendite, ma basta per assicurare alla band un certo seguito nel pubblico adolescenziale (loro stessi sono ancora a cavallo dei 18). La canzone "So I Fall Again" finisce nella colonna sonora di Sabrina, Vita Da Strega, serial TV in cui alcuni membri dei Phantom Planet si ritagliano anche qualche cammeo.
Nei tre anni che seguono la band si dedica ad altro: ognuno porta avanti la sua carriera cinematografica o fa esperimenti di produzione (Greenwald mette le mani su un pezzo dei Rilo Kiley, utilizzato poi in Undressed di MTV, Robinson lavora con i Pro Tools e Farrar con i Rooney). Brautbar, invece, si concentra sullo studio per ottenere il diploma in musica alla University Of Southern California.
Nel 2001 si torna in studio, con i produttori Mitchell Froom (all'opera con Tom Waits, Elvis Costello e Paul McCartney) e Tchad Blake (Pearl Jam, Peter Gabriel). "The Guest" esce nel 2002 e mostra una formazione che, a dispetto dell'età giovanissima, ha già trovato una sua identità: frizzante rock-pop, melodico e solare, che suona dannatamente fresco. Il singolo "California" (2002) ottiene ottimi riscontri e diventa la sigla del celebre telefilm americano The O.C., approdato nell'autunno del 2004 anche in Italia.
Nonostante l'abbandono di Jason Schwartzman, nell'agosto del 2003, la band continua a riscuotere successi e ingaggia un nuovo batterista: Jeff Conrad. Il terzo disco, Phantom Planet, viene registrato in sole sei settimane in una cittadina Amish (Fredonia) nei pressi di New York e viene pubblicato nel gennaio del 2004. Lo studio di registrazione è allestito in una località del tutto particolare: una capanna immersa nella foresta, il luogo ideale per concentrarsi senza distrazioni.
Poco tempo dopo viene realizzato anche il video musicale più bello dei Phantom Planet: quello relativo al singolo "Big Brat". Una sorta di home zombie video girato dalla band e da un team di specialisti tra cui il director Spike Jonze, Johannes Gamble di AV Club e il make up artist Tony Gardner.