Pier Cortese

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Pier Cortese

Musica d'autore dalla capitale.
Sarà stata l'aria di casa (il padre è musicista) o forse una dote naturale, fatto sta che il romano Pier Cortese, classe 1977, inizia presto a interessarsi di musica. Dopo aver sperimentato diversi stili musicali e diverse formazioni, Pier scrive le sue prime canzoni sotto l'influenza di una serie eterogenea di autori e maestri di riferimento, tra cui Paul Simon, James Taylor, Ivano Fossati e Ryuichi Sakamoto. Distante dai modi urlati e vistosi di molti suoi colleghi, lo stile di Pier Cortese è sottile, a tratti malinconico, delicato nel raccontare storie e personaggi ed efficace nel renderli reali.
Nel 1999 il giovane ha la sua grande occasione: riesce a strappare un contratto con la major BMG e incide "Il Clown" e l'anno successivo partecipa alla sezione musicale del Giffoni Film Festival raccogliendo molti consensi con il brano "Meglio Breve". Lo stesso anno l'inedito trio Consoli-Gazzè-Turci lo chiama per aprire i concerti del loro tour: grazie a questa opportunità, Pier si esibisce su alcuni dei più importanti palchi d'Italia riuscendo a farsi conoscere da un pubblico più vasto. Ma non è solo quest'ultimo ad apprezzarlo: si accorgono del suo talento anche gli addetti ai lavori e soprattutto Max Gazzè, che lo riconferma di spalla per la sua tournée estiva del 2001. Nel 2002 partecipa di nuovo al Giffoni Music Concept, questa volta insieme agli amici Simone Cristicchi (quello di "Vorrei Cantare Come Biagio") e Marco Fabi (cugino di Niccolò), una coppia con cui Pier condivide da anni il progetto di portare uno spettacolo live sui palchi della penisola.
Il lavoro che fa da spartiacque nella sua carriera è "Souvenir", un EP uscito nel maggio del 2005 che contiene anche i brani "Il Viaggio" e "Il Basilico", un poetico parallelo tra una un amore finito e una piantina di basilico. Grazie all'airplay di "Souvenir" sulle maggiori radio italiane e alla rotation del videoclip sulle TV musicali, Pier riesce a raggiungere un gran numero di persone. È il preludio al primo album completo, "Contraddizioni", disco pubblicato sul finire del 2006 che contiene tutti i lavori precedenti del cantautore romano con l'aggiunta, tra l'altro, del nuovo singolo "Prima Che Cambierà", dell'acustica "La Canzone Silenziosa" e "Dimmi Come Passi Le Notti", una lettera a un vecchio amico finito in carcere. Poche settimane dopo l'uscita del disco Pier viene inserito nell'elenco dei partecipanti al Festival di Sanremo (tra le giovani proposte): sul palco dell'Ariston porta il brano "Non Ho Tempo" che offre un punto di vista sulla voracità del nostro tempo e sulla fretta di vivere ogni cosa, dai sentimenti ai rapporti umani, dagli odori alle sensazioni.