Planet Funk

Planet Funk
  • Electronica
  • Non è il solito gruppo dance. Anzi, per dirla tutta il progetto Planet Funk ha ben pochi precedenti in [... altro]

Non è il solito gruppo dance.
Anzi, per dirla tutta il progetto Planet Funk ha ben pochi precedenti in Italia. Più che un gruppo da disco-music, è un collettivo di musicisti, DJ, cantanti e strumentisti che pensano in grande. La formazione base conta 4 elementi, ma durante le loro esibizioni non è infrequente vedere sul palco 10 e più artisti, anche di estrazione musicale differente.
La storia inizia a Napoli, una delle città italiane più cosmopolite, dove la musica popolare e i cantanti di quartiere convivono con una poderosa scena dance. È questa la casa di Sergio Della Monica, Alessandro Sommella e Domenico GG Canu, i tre producer conosciuti come Souled Out!.
La loro prima club hit ("Shine On") risale al 1991. A metà anni '90 fondano l'etichetta Bustin' Loose, che produce e realizza brani come "No Access" di Hondy e la hit crossover "Looking For Love" di Karen Ramirez. Bustin' Loose mette in circolazione anche un'altra hit, "Where Is The Love": è un brano dei Kamasutra, ovvero l'altra metà dei Planet Funk. A incarnarla è Alex Neri, un DJ di lungo corso che inizia a farsi strada negli anni '90 collaborando con il tastierista Marco Baroni.
La svolta è per il 1999, alla Winter Music Conference di Miami. È qui che Alex incontra GG dei Souled Out!: tra i due nasce un feeling che si trasforma subito nella voglia di sperimentare insieme nuovi percorsi musicali. Al loro ritorno in Italia, i Planet Funk rinascono come un gruppo di musica eclettica basato sulle capacità dei quattro membri. Il primo frutto di questo nuovo approccio è "Chase The Sun", con la voce della cantante Auli Kokko. L'altro interprete chiave del gruppo è il carismatico inglese Dan Black, ex membro dei Leigh Bowery's Minty e poi dei Servant. Il brano viene mixato dai DJ nell'estate 2000 senza destare troppo interesse, ma entro la fine della stagione di Ibiza gente come Pete Tong, Danny Tenaglia, Deep Dish, Harvey e Adam Freeland la trasformano in un successo. Risultato: le case discografiche cominciano a contendersi i Planet Funk. Vince David Boyd di Virgin, l'uomo che ha messo sotto contratto i Verve.
A marzo 2002 esce l'LP d'esordio "Non Zero Sumness", che spazia tra ambient, elettronica, funk, psichedelica, metal e soul. Ne fanno parte tre singoli di grande successo: "Chase The Sun", "Inside All The People" e "The Switch", anche questa firmata dall'incisiva voce di Dan Black. Gli altri vocalist che partecipano alle registrazioni sono Auli Kokko, Raiss e Sally Doherty.
Lo stesso Jim Kerr si accorge di loro e li chiama per una collaborazione in "One Step Closer", brano incluso in "Cry" (14° album dei Simple Minds). Nell'aprile del 2002 prendono parte al superconcerto di musica elettronica di Bologna, presenti Subsonica, Royksopp e Feel Good Productions. Da qui in avanti, il singolo "Who Said" impazza per tutta l'estate in radio e TV. Sul finire dell'anno il disco viene promosso anche all'estero e il singolo "One Step Closer" precede un 'aggiornamento' del primo album, "Non Zero Sumness Plus One", che contiene anche le versioni remix di "Rosa Blu" e "Who Said".
Ad aprile 2005 arriva il secondo album: "The Illogical Consequence", ardita sintesi fra pop progressivo e psichedelico, dance ed electro-pop. Rispetto al primo disco tornano Dan Black e Sally Doherty. La voce principale è però una novità: si tratta del DJ inglese John Graham.
Dopo aver remixato altri brani per artisti internazionali, come Faithless e New Order, i Planet Funk tornano in studio di registrazione e a ottobre del 2006 esce l'album "Static". Questa volta il quartetto si avvale della collaborazione di Luke Allen, un misterioso DJ inglese che presta la voce a ben 8 tracce del disco - scelta inedita per il gruppo, che di solito affida il cantato a più vocalist. L'ultima fatica dei Planet Funk è un disco omogeneo, contrariamente ai lavori precedenti, e come ultima traccia regala una vera chicca: un inedito dub elettrico interpretato dall'amico Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.
Nel 2009 il gruppo pubblica il disco "Planet Funk", una raccolta con tre inediti che segna anche il ritorno di Dan Black come featuring dei 3 inediti. La release non è la solita lista di successi assemblata e preparata per i fan. Non è un prodotto da masticare come una bubble gum, né merce da vendere al mercato dei dischi.
Il quarto disco di Marco Baroni, Gigi Canu, Sergio Della Monica e Alex Neri è una sorta di punto di arrivo e di ripartenza. "Ci piace pensare a una raccolta di musica fatta durante un percorso, contiene tutto quello che è passato e i semi del nostro presente".