Pooh

Pooh

I Pooh sono nel cuore di generazioni di italiani.
E' targata febbraio 1966 la nascita della band italiana più longeva. A fondare i primi Pooh sono Valerio Negrini (batteria), Mauro Zini-Bertoli, Mario Goretti (chitarra), Bob Gillot (tastiere) e Gilberto Faggioli. Della formazione degli esordi, nel terzo millennio, non resterà traccia.
Dopo appena due mesi Gillot lascia e gli subentra Camillo Facchinetti, detto Roby. Esce così il primo 45 giri "Vieni Fuori", seguito da "Brennero 66". Tra il 1966 e il 1967 la formazione subisce una rivoluzione: se ne va Goretti per far posto alla chitarra ispirata di Donato 'Dodi' Battaglia. Le piacenti fattezze di Riccardo Fogli sostituiscono quelle di Faggioli, mentre Bertoli molla il colpo, trasformando i Pooh in un quartetto. Il primo successo, "Piccola Katy" (1968), è seguito proprio dall'ingresso di Dodi Battaglia.

Il grande successo
Tuttavia i primi 33 giri vengono praticamente ignorati e occorre aspettare il 1971 per la definitiva consacrazione grazie a due hit ravvicinate, "Tanta Voglia Di Lei" e "Pensiero". Il successo non aiuta a rendere stabile il quartetto base: nel giro di pochi mesi Valerio Negrini lascia le bacchette della batteria a Stefano D'Orazio e Riccardo Fogli molla baracca e burattini (nonché la moglie) per la biondina del Piper, Patty Pravo, e per una carriera da solista.
Al posto del bel Fogli entra Red Canzian, mentre Negrini rimane dietro le quinte come paroliere. Questa alchimia, combinata con l'inspirata guida di Facchinetti, è la ricetta di un successo destinato a durare decenni.
In una produzione discografica senza soste (quasi un album all'anno in quarant'anni), è il caso di segnalare almeno alcuni titoli: nel 1970 esce "Memorie", che segna l'inizio della storica collaborazione con la CGD. Il 1973 è l'anno del consolidamento del quartetto, bagnato dall'uscita dell'album storico "Parsifal", che - pronti e via - apre ai Pooh la porta di una tournée negli Stati Uniti. Nel 1976 grande boom e prima autoproduzione con l'LP "Poohlover", e un singolo incredibile, "Linda". Il 1978 è un altro anno importantissimo per i Pooh, primi ad affidarsi alla tecnologia laser.

I magnifici anni Ottanta
Davvero dorati gli anni Ottanta, che si aprono con due dischi d'oro per gli album "Viva" e "Boomerang". Nel 1982 i quindici anni di carriera vengono festeggiati con l'uscita del doppio album live "Palasport". Nel 1984 incominciano le esperienze soliste e il primo a muoversi in questo senso è Roby Facchinetti, che incide il suo disco omonimo. Nel 1985 è la volta di Dodi Battaglia che pubblica l'album "Più In Alto Che C'è", e nel 1986 non è da meno Red Canzian che pubblica "Io E Red". Tutte le esperienze in solitaria non sono altro che parentesi nel flusso ininterrotto delle pubblicazioni discografiche del gruppo, e nulla fa mai pensare a screzi o cali di tensione tra i membri storici.
I venti anni di carriera sono celebrati con un nuovo album ("Giorni Infiniti") e con nientemeno che il titolo di Cavalieri della Repubblica. Non solo: le sembianze dei quattro musicisti vengono incluse nel museo delle cere di Roma. Nel 1987 esce "Goodbye", un triplo LP caratterizzato da una tonalità di grigio diversa per ogni disco. In questi anni si consolida anche l'interesse dei Pooh per le tematiche ambientaliste e inizia il loro rapporto con il WWF. Così nel 1988 esce "Oasi", un album con la copertina in carta riciclata, e tutti gli introiti del brano "Concerto Per Un'Oasi" vengono devoluti al WWF.

Da Sanremo al concerto numero 2000
Negli anni Novanta è finalmente Sanremo! I Pooh si aggiudicano, infatti, la 40sima edizione con il brano "Uomini Soli" e dopo poco segue l'omonimo album. Nel 1991 esce la raccolta "25 La Nostra Storia", seguita da una grande tournée teatrale e da una videocassetta. Nel 1993 viene pubblicata la prima parte della raccolta "Pooh Book", che si chiude con gli ultimi due CD editi due anni dopo. Nel 1994 la band partecipa al concerto in Vaticano e diventa testimonial di Telethon.
Desta curiosità l'album del 1997 intitolato "Amici Per Sempre": è consultabile anche come CD-ROM e contiene molti contenuti extra sulla vita quotidiana dei membri del gruppo. Nello stesso anno va in Rete il loro sito ufficiale: sarà tra i primi 10 più votati al Premio www 1999 del "Sole 24 Ore", aggiudicandosi poi il premio nel 2001.
Nel 1998 i Pooh realizzano un breve tour che si rivela un vero trionfo di pubblico, venendo indicato dalla critica come lo spettacolo migliore da loro mai realizzato. I Pooh, peraltro, festeggiano in questa occasione il loro 2000° concerto. L'anno successivo esce l'album "Un Posto Felice", in abbinamento al quale viene consegnata una CD-card multimediale, la Pooh-News Card, con informazioni e materiale interattivo. L'album resta in classifica per 11 mesi superando le 400mila copie vendute.

I Pooh e "Pinocchio"
Il nuovo millennio si apre con l'album "Cento Di Queste Vite", destinato a superare in breve le 350mila copie vendute, facendo guadagnare al gruppo il quarto disco di platino della sua storia. Il Tour 2001 viene definito come "l'evento musicale live di maggior successo nel panorama musicale italiano": colleziona in 49 date oltre 700mila presenze.
Sempre nel 2001 vengono pubblicate due raccolte 'definitive' dei loro successi, "Best Of The Best".
Il resto dell'anno è speso nella messa a punto delle musiche per il musical "Pinocchio" (che diventa anche un LP nel novembre del 2002), prodotto insieme alla Compagnia della Rancia e diretto da Saverio Marconi. Si tratta di un musical dal costo complessivo di 10 milioni di euro, i cui diritti sono stati subito opzionati da 7 paesi europei. "Pinocchio – il Musical" debutta a Milano il 14 marzo 2003; alle 59 repliche assisteranno oltre 73mila persone. Sempre il 14 marzo viene pubblicato un LP che contiene tutta la colonna sonora dello spettacolo, interpretata dal cast. Nel 2004 il musical girerà l'Europa con una tournée che coinvolgerà 5 paesi stranieri: Inghilterra, Spagna, Germania, Austria e Svezia.