Public Enemy

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Public Enemy

Semplicemente, il miglior gruppo rap di tutti i tempi.
I Public Enemy hanno riscritto le regole dell'hip-hop, seminando allo stesso tempo ondate di groove e di panico e diventando la band più influente e controversa degli anni '80.
Nati sulla lezione del beat street-oriented dei Run-D.M.C. e del 'parlato' in stile Boogie Down Production, i Public Enemy hanno portato l'hardcore nel rap, rendendolo musicalmente e politicamente rivoluzionario.
Al centro dell'attenzione i problemi sociali della popolazione afroamericana e la lotta contro il potere, raccontati dalla voce baritonale, autoritaria e potentissima di Chuck D. La loro militanza pro-Black ha trascinato le generazioni successive di hip-hoppers verso l'impegno, la denuncia e, in alcuni casi, verso la violenza verbale del gangsta-rap.
Musicalmente la loro rivoluzione si è realizzata attraverso la Bomb Squad, l'infallibile team di produzione, che ha introdotto nell'hip-hop densi tappeti sonori fatti di campionamenti irriconoscibili, avanzatissime tecniche di taglia-incolla, sirene strazianti, martellamenti senza sosta e durissimo funk…
…Il risultato: un sound caotico, energico e travolgente, intossicato dal rhyming incazzato di Chuck D e del suo contrappunto comico, Flavor Flav, sempre in scena con assurdi occhiali scuri e un enorme orologio al collo.
I Public Enemy nascono nel 1982, attorno alla figura di Carlton Ridenhour (classe 1960), in arte Chuck D., che all'epoca studia graphic design all'Adelphi University di Long Island. Lavorando come dj alla radio WBAU, incontra Hank Shocklee and Bill Stephney; tutti e tre amano l'hip-hop, tutti e tre sono politicamente arrabbiati.
Shocklee si mette ad assemblare un demo, su cui Ridenhour inserisce qualche rima: è "Public Enemy No. 1", la loro prima produzione, che dà il nome al gruppo. Rick Rubin, producer e cofondatore della Def Jam ascolta il brano e si precipita dal leader per metterlo sotto contratto. Superata la riluttanza iniziale, Chuck D si convince che la rivoluzione hip-hop è possibile e firma.
Arruolati Shocklee come capo-producer e Stephney in veste di publicist, Chuck D completa la crew con il dj Terminator X (Norman Lee Rogers), il coreografo Professor Griff (Richard Griff, membro della Nation of Islam) e la "Security of the First World", gruppo di ballerini; l'effetto in scena è notevole, con il corpo di ballo che sul palco rende un assurdo omaggio alle vecchie danze della Stax e Motown, con movimenti marziali e finti mitra Uzi spianati.
Chuck D chiama a rapporto anche l'amico William Drayton, per avere una spalla come vocalist. La scelta è più che mai azzeccata: Drayton si inventa l'alter-ego Flavor Flav, una sorta di buffone di corte che fa autoironia sullo stereotipo del "Nigga" e funziona da ideale complemento alla voce di Chuck D, attirando l'attenzione del pubblico.
L'album di debutto "Yo! Bum Rush the Show" esce nel 1987: il suo beat essenziale e la retorica potente colpiscono subito critica e pubblico. "You're Gonna Get Yours", "Sophisticated Bitch", "Public Enemy No. 1" imprimono subito il loro marchio sulla storia del rap, rivelando una sapienza musicale e un'energia compositiva senza precedenti; Chuck D è il profeta e "Rightstarter" il suo verbo. Il mondo del rock, naturalmente, ignora il disco.
Ma l'anno successivo "It Takes a Nation Of Millions to Hold Us Back" è letteralmente impossibile da ignorare. Sotto la direzione di Shocklee, la Bomb Squad sviluppa un sound denso e caotico come una giungla, che mixa groove d'avanguardia, sonorità random e beat della vecchia scuola funk. La contaminazione è regola anche nei testi, con Chuck D e Flavor Flav a rappare selvaggiamente tra impegno e goliardia, tra lotta e danza, tra Uzi e scopate.
A questo punto nemmeno i sacerdoti del rock possono tirarsi indietro: il disco è acclamato come un capolavoro e la storia dell'hip-hop arriva a una svolta: il rap diventa uno strumento per il cambiamento sociale e "Yo!", l'urlo di battaglia dei Public Enemy, la parola più usata nei ghetti americani.
Ma Chuck D è troppo insofferente, troppo originale, troppo incline a sfuggire a ogni classificazione e a venire inquadrato come fenomeno di moda e costume; un giorno dichiara: "Il rap è la Cnn dei Neri". Immediatamente i brani dei PE vengono rivisitati con altri occhi e alla critica ufficiale non piacciono più le posizioni troppo radicali, come il sostegno a louis Farrakhan, leader del Black Muslim, espresso in "Bring The Noize".
"Fight the Power" scritta nel 1989 per il film di Spike Lee "Fà La Cosa Giusta", viene eletta a inno dei Black incazzati e irrita ancora di più il potere wasp per gli attacchi a Elvis Presley e John Wayne. È l'epoca delle gang di quartiere, della tensione razziale che cresce e che porterà al caso Rodney King e alle sommosse.
Finché un giorno Professor Griff si lascia andare a insulti antisemiti sul palco e rincara la dose in un'intervista al Washington Times: "Gli Ebrei sono responsabili della maggior parte delle malvagità del pianeta". La rottura con la stampa bianca che li aveva sostenuti è ormai evidente, ma c'è anche qualcos'altro, una crisi interna al gruppo.
Chuck D vacilla: prima caccia Griff, poi lo riprende, infine scioglie i Public Enemy. Griff perde il controllo e in un'altra intervista attacca Chuck e tutto il gruppo, giocandosi ogni possibilità di suonare più con loro. Gli altri tornano insieme e lavorano al terzo album, anticipato dal singolo "Welcome To The Terrordome" (1990), che suscita altre polemiche per una frase antisemita ("still they got me like Jesus"). Ma "Fear Of A Black Placet" ottiene giudizi entusiasti e due singoli nella Pop Top 10 ("911 Is a Joke" e "Brothers Gonna Work It Out") e uno nella Top 40 del genere R&B ("Can't Do Nuttin' for Ya Man").
Per l'album seguente, "Apocalypse 91...The Enemy Strikes Black", i PE re-incidono "Bring the Noize" con gli Anthrax, un tentativo di consolidare l'audience. Un altro diluvio di recensioni entusiaste e il numero 8 nelle pop chart, ma è l'inizio del declino, con il ruolo di spalla nel tour degli U2 ("Zoo Tv", 1992) e i continui problemi con la legge di Flavour Flav. Per mantenere alta la visibilità, nell'autunno 1992 esce "Greatest Misses", una collezione di remix accolta male da critica e pubblico.
Il 1993 è un anno difficile, quando Flav deve lasciare il gruppo per disintossicarsi e i lavori sono fermi. L'anno successivo l'Uomo Con La Sveglia Al Collo torna in pista e la crew pure, con "Muse Sick-N-Hour Mess Age". Rolling Stone e Source ci vanno giù forse un po' troppo pesante, influenzando negativamente tutte le altre recensioni e il parere del pubblico: il disco debutta al 14° posto in classifica ma precipita nel baratro e non genera nessun singolo.
Il momento negativo continua: Chuck D rompe con la Def Jam e ferma la tournée del 1995. È il momento di ripensare i Public Enemy, e quale modo migliore per farlo se non fondando una etichetta indipendente e una casa editrice? La prima pubblicazione è cartacea, "The Autobiography of Mista Chuck".
Il leader ricompone la vecchia Bomb Squad e mette tutti alla frusta, ci sono tre (!) album da inventare. Così nel 1998 i PE ritornano alla grande, con la soundtrack di "He Got Game" (di Spike Lee) che, in realtà, più che una colonna sonora è un album vero e proprio. L'accoglienza è clamorosa e le recensioni entusiaste come non si vedeva dai tempi di "Apocalypse '91".
Chuck, in polemica con la Def Jam che non gli permette di portare i brani in Internet e farli ascoltare a tutti, sigla un accordo con la Atomic Pop.
Sempre in lotta, i Public Enemy anticipano, con i brani in versione MP3 sul Web, il loro settimo Lp, "There's a Poison Goin' On...", che il pubblico vedrà negli scaffali nel 1999.
Tre anni dopo è la volta di "Revolverlution", ed è la conferma che i Public Enemy sono tornati. Riflettendo sulla nuova forma-album che si sta diffondendo nell'hip hop, sempre meno coesa e sempre più frammentata, Chuck D assembla 21 brani che non hanno nulla in comune, se non il filo rosso della matrice sonora PE. "Revolverlution" è stato definito un lavoro che spinge il rap verso il futuro, mantenendo intatte le radici musicali del genere. Ci sono brani nuovi (la title track, "Gotta Give the Peeps What They Need", l'impegnata "Son of a Bush" e "Get Your Sh*t Together"), live act registrati in giro per il mondo (tra cui una bellissima "Fight The Power" e "Welcome To The Terrordome"), interviste, pezzi remixati dalla crew e altri manipolati dai fans via Internet. Una trama di rap e hip hop che, brano dopo brano, si dipana secondo la migliore tradizione PE, fatta di impegno (ma sempre più lontano dalla misoginia e dal gangsta rap). E una novità 'revolverluzionaria': quattro brani sono prodotti da quattro aspiranti DJ, scelti in base a un concorso in rete. Mai appagato, mai stanco, sempre alla ricerca di nuovi territori musicali: Chuck D è ancora un maestro da ascoltare, una voce che emoziona, una testa che ha un sacco di cose da dire.
Nel novembre 2002 i PE subiscono una grave perdita affettiva: muore infatti assassinato DJ Jam Master Jay, colui che scoprì il gruppo e lo lanciò, portando il loro demo a Rick Rubin della Def Jam; addolorato e arrabbiato, Chuck D parla di "giorno più buio dell'hip hop". La lingua tagliente del leader si fa sentire anche contro Mtv, accusata di ostracizzare la musica black che promuove messaggi diversi dal solito tormentone gangsta. Un'altra accusa al gangsta rap arriva in una conferenza di Chuck alla Albany State University: "Chi ama l'hip-hop non dovrebbe emulare lo stile gangster, non dovrebbe cercare la strada, ma divorare libri". Nel frattempo, a maggio 2003 esce il Dvd "Son Of A Bush", un'invettiva contro il presidente americano e la sua politica belligerante; la raccolta comprende anche il brano "Twisted Sense Of God Pt.", firmato dal side-project di Chuck D, i Fine Arts Militia. I Public Enemy compaiono poi nella compilation inglese "Peace Not War", insieme a Massive Attack, Ms Dinamite, Ani Di Franco e altri; poi, con Moby, registrano "MKLVFKWR", che sta per "Make Love Fuck War", altro esplicito messaggio contro la guerra in Iraq. Il brano è una sorta di anteprima del nuovo album del gruppo, "New Whirl Odor", che esce a novembre 2005 in formato Cd+Dvd.