Puppetmastaz

Puppetmastaz

Dopo il gangsta rap, il gangstoy rap.
Puppetmastaz è un collettivo di pupazzetti hip hop con una missione: prendere in giro il mondo e far festa. Dietro ai peluche c'è un gruppo di artisti tedeschi che si formano nella Berlino est degli anni '90, con un background culturale che spazia da Kurt Weill ai Kraftwerk. Il deus ex-machina del progetto è Mocky, che si inventa un gruppo di pupazzi che mescola rap, electro, beat sperimentale, jazz digitale, cartoon, dancefloor, circo e cabaret. Mocky è un cittadino del mondo: nasce a New York, dove fa il bassista per Talvin Singh, vive a Toronto, Londra, Amsterdam prima di diventare berlinese d'adozione. Prima dei Puppetmastaz si dedica ad altre trovate, tra cui The Shit, idea sviluppata insieme a Peaches e a Gonzales. Leggenda vuole che nel quartiere di Friedrichshain, Mocky fondi il "Congresso delle Marionette" e prenda l'identità di Mr. Maloke; poi incontra Big Eye, Pit e Turbot the Toad, tre fanatici di marionette che apprezzano il suo bizzarro progetto e si uniscono a lui, dando vita ai Puppetmastaz. In breve aderiscono all'idea altri muscisti-pupazzi e l'eco delle gesta dei Puppetmastaz si espande a tutta la Germania, generando un culto sotterraneo. Rane, rospi, topi, maiali e conigli si agitano sul palco in show irriverenti e grotteschi con basi musicali e versi improvvisati tutti da ridere che smontano il gangsta rap. Nel corso degli anni la formazione cambia spesso, con nuovi musicisti che si avvicendano continuamente: oltre a Mocky, si mormora che i Puppetmastaz siano Nitro, Paul PM, Gonzales, Max Turner, Bomb 20, burattinai che tirano i fili di Frogga, HipHopnotist, Pit, Croucholina, Snuggles, Buddha, Croucho, Wizard the Lizard (che poi è una rana) e tanti altri. La miscela ironica ed esplosiva oltrepassa la frontiera tedesca con due EP e, all'inizio del 2002, dilaga in Europa e soprattutto in Francia, il paese che vede i Puppetmastaz protagonisti al Festival des Inrockuptibles. L'anno seguente esce il primo disco, "Creature Funk", con 20 musicisti-pupazzi che introducono brani simbolo come "Pet Sound", "Zoology" e "Humans Get All The Credit". Il richiamo ai Muppet Show è evidente: la foggia dei pupazzi, i gadget (sigari, occhiali da sole) e le movenze sono proprio quelli del celebre programma per bambini, rivisti in chiave vagamente mafiosa e politically uncorrect, come dichiara alla stampa Croucholina riferendosi ai Muppet: "Miss Piggy in fondo è un po' una sballona, imbenzinata dalle droghe e dagli alcolici che le passava Kermit la rana". Ma non è solo irriverenza, c'è anche impegno politico, come il dissing contro George Bush e gli inviti a fare un incontro di boxe con Saddam Hussein per risolvere la questione dell'Iraq. Tra il 2003 e il 2004 i Puppetmastaz girano l'Europa portando ovunque il loro verbo trash, suonando anche in Italia e nel 2006 inaugurano il loro podcast e varcano ancora i confini nazionali con l'atteso sequel, "Creature Shock Radio", prodotta da Ducci Procetti e Dino Prosetti, due pupi-producer siciliani.