Puya

Puya

Rock dall'anima latina alla conquista degli States. Sin dalla pubblicazione del loro album d'esordio per la Mca - "Fundamental" – i Puya hanno spianato la loro strada attraverso le Americhe, riscuotendo grossissimi consensi dai fan, dalla critica e dai loro colleghi.
I Puya hanno cominciato a fare rock fin dal 1992, quando la band era ancora un'espressione del trash metal. Dopo un periodo di assestamento viene stabilita la line-up definitiva, comprendente quattro elementi: il batterista Eduardo Paniagua, il bassista Harold Hopkins, il chitarrista Ramon Ortiz e Sergio Curbelo nelle vesti di vocalist e frontman. Ma il canto e le percussioni sono da sempre e rimangono caratteristiche comuni a tutti i componenti della band.
Nel 1996 il gruppo si sposta a Fort Lauderdale. Lo spostamento nella 'caliente' Florida risveglia nei "Puya" una carica latina sopita ma prontamente risvegliata. La band comincia a fondere latino e inglese, contaminando i testi con slang ed espressioni portoricane che aggiungono pepe alle loro canzoni.
Nello stesso anno la loro performance alla Billboard Convention impressiona il leggendario rock producer Bob Ezrin (Pink Floyd, Kiss, Peter Gabriel) che li invita a trasferirsi a Los Angeles. L'anno successivo i quattro raccolgono l'invito e l'anno dopo ancora vengono messi sotto contratto dall'etichetta Mca.
Siamo nel 1999, dopo la pubblicazione di "Fundamental", la band comincia un periodo fortunato dove raccoglie premi e consensi un po' ovunque: i "Puya" vengono scelti per aprire il Californication tour dei Red Hot Chili Peppers in Sud America (Cile, Brazil, Argentina e Mexico); prendono parte all'OzzFest tour '99; vincono un Billboard Latin Music Award (premio stabilito in base alle vendite: 50 settimane in classifica) per il "Rock/Fusion Album dell'anno", trascinati dalla hit "Oasis"; lo stesso video di questa canzone viene riconosciuto come uno dei migliori video in circolazione e viene incluso nel programma di MTV "Best Metal Videos of All Time".
Dopo un paio di anni di attesa ora Puya ritorna con "Union", un nuovo disco che affina ulteriormente la natura hard-core della band pur ribadendo le sue forti origini caraibiche.
Alla realizzazione dei 13 pezzi di "Union", alcuni dei quali cantati in spagnolo, collaborano alcuni famosi percussionisti - Angel 'Cachete' Maldonado, Raphael Vargas, Antonhy Carrillo e Hector Lebron – e il trombettista Juancito Torres.
Prodotto da GGGarth Richardson (Race Against The Machine, Kittie, Mudvayne) e Mudrock (Godsmack, Powerman 5000), il nuovo album viene registrato tra Vancouver e Los Angeles, cioè a migliaia di miglia dalle bianche spiagge di Porto Rico. Nel disco però questa distanza viene colmata dalla musica, caratterizzata dalla fusione degli elementi tipici dell'hard-core fusi insieme con ritmi e spirito tipicamente portoricani, una sorta di nu-metal tribale dai risultati però alterni rispetto al promettentissimo esordio.