Quintorigo

Quintorigo
  • La musica dei Quintorigo non ha confini. Con i loro strumenti fanno cose sorprendenti: voce, sassofono, [... altro]

Videoclip Grigio

La musica dei Quintorigo non ha confini.
Con i loro strumenti fanno cose sorprendenti: voce, sassofono, violino, violoncello e contrabbasso, strumentazione classica e jazz usata per giocare e sperimentare in bilico fra musica colta e pop, canzonette e rock.
E per fare una cosa di questo tipo ci vogliono talento (e molto) e una formazione tecnica con gli attributi. John De Leo (voce e leader carismatico, almeno fino al 2005) nasce a Lugo, in provincia di Ravenna, il 27 maggio del 1970. La sua ugola raffinata e intensa - per la quale si scomodano paragoni eccellenti: Demetrio Stratos, Bobby McFerrin, James Brown - si presta perfettamente alla musica nera dei primordi: canta con i Blues Mobile, con il chitarrista Fabrizio Tarroni e con i Green Onions di Pippo Guarnera, organista hammond di Zucchero, ed è membro dei Metissage, gruppo multietnico guidato da Gabriele Bombardini.
Valentino Bianchi nasce a Cesena il 28 novembre 1974; si diploma al Conservatorio di Bologna in sassofono (tenore, contralto e soprano) e poi si dedica al jazz, soprattutto con i Good Fellas. Andrea Costa, violinista nato a Cesena il 7 gennaio 1971, si diploma al conservatorio di Pesaro e si afferma in breve come esecutore dotato di finezza e qualità tecnica, e per questo molto ricercato dalle orchestre classiche e contemporanee. Gionata Costa, fratello di Andrea, nasce a Cesena il 28 agosto 1973 e si diploma in violoncello al Conservatorio di Ravenna. Suona spesso nelle orchestre classiche ed è chitarrista nei Good Fellas. Con i Quintorigo applica al suo contrabbasso gli effetti tipici proprio della chitarra (wha wha e distorsore). Stefano Ricci, nato a Fusignano (provincia di Ravenna) il 12 novembre 1968 e diplomato al Conservatorio di Cesena, è contrabbassista e bassista versatile ed ironico.
Insieme, i cinque suonano per anni dal vivo, sorprendendo il pubblico con cover di Jimi Hendrix, Nirvana, David Bowie e deliziandolo con standard jazz di Miles Davis, Herbie Hancock e Fats Waller; il primo parto discografico autonomo è l'album promozionale autoprodotto "Dietro Le Quinte". Nel 1998 si classificano primi all'Accademia della Canzone di Sanremo: è un riconoscimento importante (insieme alla partecipazione all'Arezzo Wave), che li porta nel 1999 al Festival vero e proprio, dove si impongono nel Premio della Critica e della Giuria di Qualità.
Nello stesso anno i Quintorigo si esibiscono al Tenco duettando con Franco Battiato in un'eccezionale rilettura di "L'Animale", e vincono anche il premio per la migliore opera prima, grazie al disco di debutto "Rospo".
La navigazione tra suoni alieni e stravolti, emozionanti e impregnati di ironia, si ripete nel settembre dell'anno seguente con "Grigio", un altro disco di ascolto certo non immediato, ma costruito con talento innato e grande mestiere (riuscitissima la cover di "Highway Star" dei Deep Purple). Dagli omaggi al maestro Paolo Conte al jazz puro, dal rock alle cadenze del metal, dal raggae reinventato allo stile-colonna-sonora: i Quitorigo si muovono fra i generi con disinvoltura.
A cavallo tra 2000 e 2001 i cinque sono impegnati in tour e poi tornano a Sanremo, questa volta tra i big, con "Bentivoglio Angelina" (inserita nella ristampa di "Grigio"), che vale loro il Premio della Giuria di Qualità per il miglior arrangiamento.
Il resto dell'anno e parte del 2002 sono spesi ancora a suonare dal vivo, dispensando concerti di grande impatto e suggestione; suonano nel Brand:new Tour, con Carmen Consoli sul palco degli Italian Music Award 2001 e al concerto del 1° maggio 2001 a Roma (John De Leo partecipa anche all'edizione 2002 con i mitici prog-rocker Banco Del Mutuo Soccorso).
L'ensemble realizza la colonna sonora del film "La Forza Del Passato", diretto da Piergiorgio Gay e presentato al Festival del Cinema di Venezia del 2002. Alla fine dell'anno il quintetto entra nei Gam Gam Studios, dalle parti di Rimini, per registrare "In Cattività", nel quale i Quintorigo si concedono anche qualche apertura all'elettronica, collaborano con un ospite di rango come Ivano Fossati e usano un'orchestra di 60 elementi per creare atmosfere inquiete. L'album, pubblicato nel marzo 2003, è una gemma sfaccettata di surrealismo, teatralità, fracassi da banda popolana, scarti oscuri e fughe swing.
Dopo il tour di supporto, i Quintorigo scivolano nell'ombra. Conoscendone i lunghi tempi di gestazione tra un disco e l'altro, i fan non si preoccupano troppo del silenzio prolungato, ma questa volta il risveglio è brusco: a marzo 2005 la band annuncia di essersi separata da John De Leo, in seguito a divergenze artistiche e personali che avevano portato a una crisi insolubile. E così, mentre John va per la sua strada, i Quintorigo assoldano Luisa Cottifogli, virtuosa cantante bolognese dalla formazione composita (lirica, teatro, jazz) e dal ricco curriculum: opera, televisione, festival internazionali, collaborazioni con Fossati, Dalla e molti altri artisti.
In estate la nuova formazione è pronta alla prova del nove: riuscire a convincere i fan, da sempre innamorati di De Leo, che la favola può continuare. A giugno parte il tour, che anticipa (ribaltando le conseuetudini) la pubblicazione del nuovo LP.