Rage

Rage
  • Rock, Thrash, Heavy Metal, Power Metal, Speed Metal
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Una spedizione segreta scopre, in una caverna sotto il ghiaccio perenne dell'Antartide, creature biomeccanoidi sensibili ai segnali acustici usate dagli alieni come arma di difesa. Allora un team internazionale di scienziati comincia a studiarli e finalmente riesce a impiantare in queste creature aliene del materiale genetico umano trasformando questi intelligenti Soundchasers, la cui mente reagisce agli stimoli musicali, in agenti segreti inviati in missioni contro il terrorismo e i dittatori del pianeta.
Non è la storia dei Rage, molto più lunga e complessa ma solo la rivisitazione di un racconto di H.P. Lovecraft che ha ispirato “Soundchaser”, il ventiquattresimo lavoro di una tra le più prolifiche metal band teutoniche (qualcosa come 170 pezzi nei primi 15 anni di carriera!). La storia dei Rage invece è stata scritta interamente da Peter “Peavy” Wagner (voce e basso) fin dal 1983 quando, dopo anni di studi della musica classica, di lavori come giardiniere e come assistente patologo (!) decide di mollare la sua prima band, i Dark Lights e passare al basso (ispirato da Lemmy dei Motorhead) fondando la sua seconda creatura classic metal, gli Avenger.
Di questa prima incarnazione dei Rage (di cui facevano parte oltre e Peavy, Jochen Schroeder e Alf Meyerratken alle chitarre e il futuro batterista degli Stratovarius Jorg Michael) rimangono due album, "Prayers Of Steel" e "Depraved To Black", carichi di energia ma ancora acerbi dal punto di vista musicale nel loro stampo tipicamente classic metal.
Dopo il contratto con la Noise Records e il cambio di nome in Rage (perché nel panorama metal tedesco esisteva già un gruppo chiamato Avenger) la band scala le classifiche dei lettori di “Rock Hard”, importante metal magazine tedesco, con “Reign Of Fear”, ma questo non basta a mantenere stabile la line up: Thomas "Guiness" Grüning, che aveva preso il posto di Alf Meyerratken si ritira a vita privata e viene sostituito da Rudi Graf, appena buttato fuori dai Warlock, appena in tempo per registrare “Execution Guaranteed”.
Ma la vera rivoluzione arriva nel 1988, con la pubblicazione di “Perfect Man”, album chiave della loro carriera (che comprende anche il pezzo probabilmente più amato dai loro fan “Don't Fear The Winter”) e la formazione della line up che rimarrà stabile per i successivi 7 anni: sempre Peavy a voce e basso, Manni Schmidt alla chitarra e Chris Efthmiadis alla batteria sono gli autori degli album “Tripped” (1992) e “The Missing Link” (1993), autentiche pietre miliari del metal teutonico.
Purtroppo dopo l'uscita di “The Missing Link” Manni esce dal gruppo perché contrario all'idea di Peavy di allargare la band a 4 elementi con l'ingresso del fratello di Chirs, Spiros Efthmiadis, alla chitarra. Progetto che ci concretizza comunque per l'album del decennale “Ten Years in Rage” in cui entra nella band il secondo chitarrista, Sven Fischer, che chiude definitivamente l'era del trio teutonico per aprire nuove strade con “Black In Mind”, considerato da molti fan a critici il vero capolavoro dei Rage anche grazie al lentone metal “All This Time” registrato con l'orchestra sinfonica di Praga.
La fase probabilmente più produttiva della band (con l'ep “Lingua Mortis” che si allontana temporaneamente dalle sonorità tipicamente powerspeed, il successivo spaccaossa “End Of All Days” e soprattutto “XIII”) si chiude con la crisi del meno fortunato “Ghost” del 1999. I fratellli Efthmiadis e Sven Fischer abbandonano Peavy nel bel mezzo della produzione del disco, il leader storico spende un capitale di soldi e di tempo per registrare nuovamente buona parte dell'album e quando si ritrova praticamente da solo (anche Christian Wolff non era più interessato al metal) chiama alla sua corte le persone che ancora oggi suonano con lui: Victor Smolski (uno capace di vendere 10 milioni di copie in Bielorussia con la sua prima band hard rock a soli 14 anni) e Mike Terrana (batterista americano che dopo un 'esperienza anche con Yngwie Malmsteen si trovava in un brutto periodo economico con il grosso rischio di dover lasciare la Germania).
Appena finito il tour di “Ghost” il rinnovato trio si mette al lavoro e nel 2001 esce il bellissimo "Welcome To The Other Side" che segna il riavvicinamento allo stile tipicamente power-thrash degli esordi. L'entusiasmo ritrovato produce anche il potentissimo “Unity” del 2002, portato in giro con una tournée da autentico massacro metal, seguito dal suo ideale seguito, il tellurico “Soundchaser”.
Per il ventennale della band Peavy e Victor Smolski si sono chiusi ai Blind Guardian Studio per lavorare con Charlie Bauerfeind (Motorhead e Saxon) al DVD “From the Cradle to the Stage” che ripercorre la storia della band e il concerto tenuto a gennaio 2004 a Bochum, in Germania.