Rick Astley

Rick Astley: ultimi video musicali

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Rick Astley - Together Forever

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Rick Astley - Hopelessly

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Rick Astley - Giving Up On Love

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Rick Astley - Move Right Out

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Rick Astley

Superpop.
Esploso alla fine degli anni Ottanta, Rick Astley è uno dei grossi nomi nella storia del pop, capace di restare in sella per un sacco di tempo e di confermarsi dopo una svolta importante.
Ultimo di quattro figli (è nato il 6 febbraio 1966, in un paesino dell'Inghilterra del nord), Rick Astley comincia a cantare nel coro della chiesa locale. Poi si innamora della batteria e nei primi anni dell'adolescenza si mette dietro i tamburi per i Give Way e successivamente per gli FBI.
Sono questi ultimi ad offrirgli l'occasione di una vita, complice l'abbandono del cantante e la sua conseguente sostituzione proprio con Rick Astley. Succede infatti che il produttore Pete Waterman si presenta a un live degli FBI, poi va da Rick e gli offre un contratto da solista. Lui inizialmente rifiuta, perché non vuole tradire la band. Un anno più tardi proprio gli FBI lo convincono a non buttare l'occasione e così arriva la partenza per Londra, destinazione i PWL Studios.
Qui viene preso sotto l'ala protettiva di Pete Waterman, Mike Stock e Matt Aitken, team di produttori che lo coccola, studia il sound migliore per lui e alla fine lancia il singolo di debutto: "Never Gonna Give You Up". Il brano viene registrato all'inizio di gennaio del 1987, ma distribuito in agosto per ragioni commerciali. La scelta si rivela azzeccata: il singolo sfreccia al primo posto della classifica inglese e lì rimane per 5 settimane.
Non finisce qui: il brano arriva al numero 1 in altri 16 paesi, trascinando al successo l'album "Whenever You Need Somebody" e consegnando a Rick Astley un biennio d'oro. Infatti è un trionfo anche il disco lungo successivo ("Hold Me In Your Arms", 1988), tanto da conquistare sia il mercato statunitense sia la candidatura ai Grammy Award, categoria Best New Artist.
All'apice della fama è tempo di una svolta.
Questo significa tagliare i ponti con Waterman, Stock e Aitken, responsabili del suo successo ma insieme fautori di una direzione musicale troppo rigida. Finisce che Rick Astley firma direttamente con RCA/BMG in cambio di un maggiore controllo artistico sulla sua musica (è anche compositore, oltre che cantante).
A questo punto la domanda sulla bocca di tutti è: riuscirà a bissare il successo oppure pagherà a caro prezzo l'azzardo? "Free" (1991, terzo album in carriera) gli dà ragione alla grande: non solo entra in Top 10, ma grazie al singolo "Cry For Help" regala a Rick Astley l'ingresso nel Guinnes dei primati. Il record? È il primo musicista maschio a piazzare 8 singoli in Top 10.
Nel 1993 arrivano due cose importanti: il disco "Body & Soul" e la nascita di una figlia. Complice il successo commerciale al di sotto degli standard e complice il nuovo ruolo di papà, Rick Astley resta lontano dai riflettori per gran parte degli anni Novanta.
All'inizio del 2000 organizza il ritorno, prima con "Keep It Turned On" (2001) e poi con "Portrait" (2005). Il successo non è quello stellare degli anni Ottanta, ma il pubblico risponde comunque bene, affolla i live e alla fine regala a Rick Astley un'inattesa nomination agli MTV Europe Music Awards 2008, categoria Miglior Artista di Sempre, accanto a pezzi grossi come Britney Spears, Christina Aguilera, Green Day, Tokio Hotel e U2.