Ringo Starr

Ringo Starr

Ringo Starr, all'anagrafe Richard Starkey, è stato il batterista dei Beatles dal 1962 al 1970 e per questo motivo uno dei musicisti più famosi degli anni '60. Prima della grande avventura con i Fab Four, però, era già piuttosto celebre nel giro musicale di Liverpool. Prima ancora era un bambino sfortunato in quanto a malattie, costretto a lunghe degenze in ospedale, persino a 2 mesi di coma. Una vita partita un po' a singhiozzo, ma con un destino luminoso pronto ad aspettarlo fuori dall'ospedale.
Come gli altri Beatles, anche Ringo comincia presto a suonare in varie band: prima The Eddie Clayton Skiffle Group (anno 1957), poi The Raving Texans (1959), in mezzo il soprannome di Ringo a causa degli anelli che porta al dito.
Incontra i Beatles per la prima volta nell'ottobre del 1960, ad Amburgo, dove suona con Rory Storm and The Hurricanes, una band all'epoca di gran lunga più famosa ("Era già una star prima ancora che ci incontrassimo – dirà più tardi John Lennon –. Suonava con uno dei maggiori gruppi inglesi, sicuramente il migliore a Liverpool"). Meno di 2 anni dopo, il 18 agosto 1962, diventa membro ufficiale dei Beatles, sostituendo Pete Best e tirandosi addosso non poche ire da parte dei suoi fan più agguerriti (la leggenda narra che abbiano fatto un gran casino una sera al Cavern Club, gridando: "Pete Best forever! Ringo never!"). Comunque sia, alla fine i quartetto destinato a cambiare la storia della musica si lancia verso la carriera più luminosa della sua epoca e ogni cosa trova il suo posto. Fino a quando anche l'avventura dei Beatles non giunge a termine.
La carriera solista comincia nel 1970, con ben due progetti differenti: il primo è un album nel solco degli standard pre-rock ("Sentimental Journey"), il secondo una collezione di country music ("Beacoups Of Blues").
Ma è il suo terzo album a fare il botto: con l'aiuto del produttore Richard Perry e dei tre ex-Beatles, Ringo Starr pubblica "Ringo" (1973), che vanta un brano da Top10 ("Oh, My My") e ben due singoli che si piazzano in vetta alle classifiche ("Photograph" e "You're Sixteen"). La critica specializzata utilizza parole piene di entusiasmo e carica di enormi attese la successiva release. Che non delude: nel 1974 esce "Goodnight Vienna", che conferma le aspettative e comprende le hit "Only You" e "No No Song".
Ma qualcosa si rompe subito dopo: Ringo Star continua a pubblicare fino all'inizio degli anni '80, sebbene con minore successo di pubblico e critica, tanto che "Old Wave" del 1983 non riesce a trovare un distributore per gli Stati Uniti.
Il resto del decennio lo vede lontano dai riflettori e intento a rimediare ai malanni fisici e a ripulirsi dagli eccessi del suo stile di vita. Poi, finalmente, il ritorno grazie alla tournée della sua All-Starr Band (è il 1989 e l'album omonimo lo riappacifica con la critica). Nei restanti anni '90 pubblica meno spesso che in precedenza, ma con recensioni generalmente migliori rispetto alla fase successiva a "Goodnight Vienna".
Il 25 marzo 2003 viene pubblicato "Ringorama", album a cui partecipano musicisti del calibro di David Gilmour, Willie Nelson e il bassista degli Eagles Timothy B. Schmit. C'è anche Eric Clapton, che suona nel brano "Never Without You", omaggio alla memoria del Beatle George Harrison (morto nel novembre 2001).