Rosie Thomas

Rosie Thomas

Una cantautrice tenera tenera.
Rosie Thomas nasce nel 1978 a Seattle in una famiglia di musicisti e inizia a mostrare spiccate doti musicali fin da piccola. Nel 1997 entra a far parte dei Velour 100, una band dream-pop di Detroit, in cui resta fino al 1999 quando decide di tentare la carriera da solista.
Dopo aver cantato il brano "Parking Lot" presente nel terzo album del cantante folk di Seattle Damien Jurado, viene contattata dalla SubPop Records. Insieme all'amico e compagno di scuola Eric Fisher e a Andy Myers, anche lui musicista da tanto tempo, inizia a lavorare al suo album di debutto "When We Were Small" (2002). Appena prima dell'uscita del CD Rosie fa una dichiarazione che lascia perplessi: confessa di avere un alter ego di nome Sheila che consegna pizze a domicilio e suona in una cover band dei Survivor e dei Led Zeppelin. La ragazza sembra avere qualche rotella fuori posto ma in realtà parla della sua altra passione: il teatro. Infatti Rosie ha anche una carriera da stand-up comedian che non va niente male e, quando riesce, si esibisce nei teatri della zona.
L'anno successivo Rosie decide di lasciare la sua città natale per trasferirsi a Los Angeles, in modo da staccarsi un po' dall'ambiente familiare e provare a vivere in un 'mondo meno protetto'. Nella Città degli Angeli la giovane cantante registra il suo secondo album: l'aria nuova dà un tocco in più alla musica di Rosie, che in "Only With Laugher Can You Win" (2003) diventa più sicura senza però togliere niente al calore che la sua voce riesce a trasmettere, accompagnata dalla chitarra acustica e da altri strumenti delicati come lo xilofono e il pianoforte.
A due anni di distanza Rosie torna a emozionare con "If Songs Could Be Held": 11 brani semplici, curati, piacevoli. Da segnalare il duetto con Ed Harcourt in "Let It Me Be".