Roy Orbison

Roy Orbison: ultimi video musicali

Blue Bayou

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The Story of Unchained Melodies: Roy Orbison with the Royal Philharmonic Orchestra, Vol. 2

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Blue Bayou

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Only the Lonely

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Crying (From Black & White Night 30)

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Only the Lonely (Know the Way I Feel)

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Roy Orbison

The Big O, il Caruso del rock.
Malinconico, melodico e ossessionato, Roy Orbison non aveva il carisma naturale di altre star del rock primitivo e non era particolarmente fotogenico (aveva, tra l'altro, una intricata serie di disfunzioni visive), ma compensò la lacuna con la sua incredibile voce da tre ottave, con una capacità compositiva fuori dal comune e con un look che ha fatto scuola - occhiali scuri, sempre e comunque.
L'archetipo rock'n'roll del perdente romantico e senza speranza l'ha inventato lui. Calcolare la sua influenza sulla musica pop-rock-country è impossibile, ma tracce della sua arte e tributi di ammirazione emergono nei Beatles, in Bob Dylan, in Bruce Springsteen, in Chris Isaak...
Roy Kelton Orbison nasce a Vernon, in Texas, alle 15.30 del 23 aprile 1936 . È il secondo figlio di Nadine, infermiera, e Orbie Lee, operaio (e primo insegnante di chitarra di Roy). Sempre in cerca di lavoro, la famiglia si sposta nel 1943 a Fort Worth dove fioriscono le industrie militari, dato che siamo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1944 Roy e sua fratello vengono mandati a vivere dalla nonna a Vernon. In anno dopo Roy vince un concorso e ottiene un suo programma radiofonico, nel quale tutti i sabati canta sempre le stesse canzoni. Si fa valere anche al concorso di un medicine show itinerante.
Nel 1946 la famiglia si riunisce e si insedia a Wink, minuscola cittadina che gravita intorno alle raffinerie di petrolio. A tredici anni Roy mette in piedi la sua prima band, i Wink Westerners, e passa tutto il tempo libero a comporre e suonare la chitarra. Intanto prosegue gli studi, si diploma al liceo nel 1954, si iscrive al North Texas State College di Denton e poi passa all'Odessa Junior College.
I Wink Westerners cominciano però a raccogliere un po' di successo locale. Durante uno show televisivo Roy incontra Johnny Cash, che lo indirizza dal suo discografico Sam Phillips (Sun Records), che a sua volta, dopo qualche resistenza, si fa convincere e mette sotto contratto i Wink Westerners, prontamente ribattezzati The Teen Kings. Nel 1956 Orbison lascia il college e si trasferisce alla Sun Records, a Memphis.
È l'inizio di un mito, anche se i primi passi si rivelano zoppicanti. Sotto la produzione personale di Phillips (l'uomo dietro Elvis e Jerry Lee Lewis, tra gli altri) Orbison firma la sua prima hit "Ooby Dooby" (1956) e piazza "Claudette" agli Everly Brothers, ma il suono rockabilly della Sun poco si adatta all'inclinazione naturale di Orbison. Per tre anni lavora più come autore che come interprete, rimbalzato da un'etichetta all'altra, fino all'approdo presso la Monument nel 1959.
Qui Orbison trova carta bianca e insieme al compositore Joe Melson si inventa un genere mai sentito prima, la rock ballad drammatica: storie nerissime di amori persi e abbandoni, messe in musica con una ricca orchestrazione (merito di una band in studio stratosferica). La prima incisione, "Uptown", lascia ben sperare, e infatti poi basta un paio di singoli stellari come "Only The Lonely" e "Running Scared" per diventare di colpo una star internazionale.
Nel 1963 Orbison va in tour in Europa e di spalla si ritrova nientemeno che i Beatles. Diventano amici e Orbison li convince a suonare in America; peccato che, quando i Beatles gli chiedono di organizzare la loro tournée, lui sia troppo impegnato per accettare. Inutile dire che la calata degli inglesi negli Stati Uniti si rivela un successo clamoroso, che inaugura la British Invasion (è il 1964). I Beatles conquistano le classifiche, ma Orbison piazza comunque la sua "Oh, Pretty Woman" al primo posto: venderà sette milioni di copie. E intanto si esibisce in giro per il mondo anche con Beach Boys e Rolling Stones.
Ma la musica sta cambiando e i gusti del pubblico si spostano altrove. Nel 1965 Orbison tenta una improbabile carriera di attore nel musical a tema western "The Fastest Guitar Alive". Dal 1967 in avanti non riesce più a piazzare i suoi singoli in classifica e lentamente la sua popolarità in America si riduce al lumicino. All'estero resta comunque abbastanza famoso, specialmente in Europa e in Australia.
La vita personale non va meglio: nel 1966 la prima moglie muore in un incidente in moto, nel 1968 un incendio devasta la casa di famiglia uccidendo due dei suoi tre figli. Sempre nel 1968 però Orbison incontra Barbara, che sposerà a Nashville l'anno dopo.
Nel 1976 firma un nuovo contratto con la sua label storica, la Monument, ma la situazione resta stagnante ancora per una manciata di anni. Nel 1981 inizia il rilancio: vince un Grammy per "That Lovin' You Feelin' Again", in duetto con Emmylou Harris. Poi viene un aiuto dai Van Halen, che nel 1982 incidono una famosa cover di "Oh, Pretty Woman", e dal cinema, quando la canzone "Wild Hearts" viene inclusa nel film "Insignificance" (1985) e "In Dreams" finisce in "Blue Velvet" di David Lynch (1986). Nel 1987 fa il suo ingresso nella Rock And Roll Hall of Fame, presentato da Bruce Springsteen. La Virgin gli offre un contratto discografico, che porta alla re-incisione della sua vecchia hit "Crying" in coppia con k.d. Lang.
L'anno successivo è protagonista di un concerto tributo tramesso anche in TV, "Roy Orbison And Friends, A Black And White Night" (stampato poi su CD), a cui partecipano Springsteen, Tom Waits, Elvis Costello, Jackson Browne, Bonnie Raitt e altri. Poco dopo entra a far parte del supergruppo Traveling Wilburys insieme a Bob Dylan, George Harrison, Jeff Lynne e Tom Petty, riconquistando definitivamente i favori di pubblico e critica.
Caricato da motivazioni e ispirazione ritrovate, Orbison si mette al lavoro insieme a Petty e Lynne su un nuovo LP solista, "Mystery Girl", che contiene una canzone scritta apposta per lui da Bono ed Edge degli U2. Proprio all'apice della sua rinascita artistica, però, Orbison muore per un attacco cardiaco il 6 dicembre 1988. "Mystery Girl" - un disco maginifico - viene pubblicato all'inizio del 1989 e porta la hit "You Got It" e un Grammy nel 1991. Un anno più tardi esce anche il disco postumo "King Of Hearts".