Ryan Adams

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Ryan Adams

Due facce di una stessa persona.
Ryan Adams è un artista controverso, capace di fondere con naturalezza l'angoscia del cantautore con l'esibizionismo del rocker, due modus vivendi tradizionalmente agli antipodi.
È anche uno dei pochi cantanti provenienti dal movimento alt-country – branca del rock tipicamente americana e spesso conservatrice - a raggiungere il successo commerciale; tuttavia rifiuta di essere associato a quest'unico genere: Ryan è un artista più complesso, più incline alla contaminazione e per questo abituato a colorare il suo mondo musicale attingendo a una tavolozza fatta di colori pop, country e rock.
Nato e cresciuto a Jacksonville (North Carolina) in una famiglia che adora – ovviamente - la musica country, Ryan sviluppa fin dall'adolescenza il gusto per il punk rock e si diletta a suonare la chitarra. Intorno ai quindici anni inizia a scrivere canzoni e nel 1990 – mentre in Italia e in buona parte del mondo risuonano le "Notti Magiche" dei Mondiali di calcio - forma i "Patty Duke Syndrome", gruppo ispirato dalla post-punk band americana anni '70 degli Hüsker Dü.
La prima love story importante della sua vita si ripercuote anche a livello musicale, arricchendone la dimensione artistica: i suoi pezzi acquisiscono maggiore intensità e quell'ispirazione autentica che il pubblico in sala non può non avvertire e premiare con l'applauso.
Nel 1994 Adams lascia i PDS e si lancia in una nuova avventura e crea con il chitarrista Phil Wandscher e con il violinista Caitlin Cary i Whiskeytown.
Il loro disco d'esordio, "Faithless Street", viene pubblicato dall'etichetta locale Mood Food, ricevendo subito lodi sperticate dalla critica. Nel giro si parla dei Whiskeytown in termini entusiastici, tutti aspettano le loro prossime mosse e l'aspettativa intorno a Ryan e soci cresce a dismisura.
Ma purtroppo la band, dopo aver presentato l'album "Stranger's Almanac" e registrato "Pneumonia", si scioglie a causa delle incompatibilità personali e dell'incapacità di unire i fan. I loro concerti si trasformano spesso in orge di ubriachi e si caratterizzano per l'eccesso di droga, per il rumore assordante e per i disastri causati dagli spettatori.
La popolarità di Ryan tuttavia non accenna a diminuire e il cantante decide che i tempi sono maturi per intraprendere la carriera solista: nel 2002 incide il suo primo LP, "Heartbreaker", per la pionieristica casa di produzione Bloodshot Records. Il disco racconta le emozioni di una relazione amorosa e i malumori di una storia finita male: "Oh My Sweet Carolina" diventa il brano più famoso e riuscito, per cui il cantautore riceve i complimenti da sir Elton John in persona. Le quotazioni di Adams salgono vertiginosamente, tanto da indurre la Universal a proporgli un vantaggioso contratto con una delle sue etichette partner, la Lost Highway Records.
Il secondo album, "Gold", esce nel 2001 ed è un misto tra pop e rock anni '70. Il brano "New York, New York", in seguito allo spaventoso attentato terroristico alle Torri Gemelle, diventa un inno di rinascita e viene diffuso da tutte le stazioni radio americane.
Il 2002 è l'anno di Demolition, una raccolta di demo, molti dei quali registrati con un gruppo punk di Nashville, i Pink Hearts. Da questo periodo in poi la popolarità di Ryan tende a calare e il colpo di grazia arriva all'artista nel 2004 quando, a causa di un infortunio al polso, è costretto ad annullare il tour europeo per il lancio del suo ultimo LP "Love Is Hell".
Che ne sarà di lui, tornerà ad animare i palcoscenici con la sua solita vivacità e con il suo talento artistico oppure non sentiremo più parlare di lui? To be continued...