Saosin

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Grinta da vendere.
Il post-hardcore potente e abrasivo dei californiani Saosin – il nome deriva da un proverbio cinese del XV secolo – ha dato un sano scossone alla scena alternative fin dalla sua prima apparizione nel 2003.
La band nasce dall'incontro tra il cantante Anthony Green, il batterista Pat McGrath, il chitarrista Justin Shekoski e due ex-membri degli Open Hand, il bassista Zach Kennedy e il chitarrista Beau Burchell. Poco dopo aver pubblicato il loro ottimo EP d'esordio, "Translating The Name", Kennedy lascia, sostituito da Chris Sorenson. Anche McGrath se ne va, e al suo posto entra nella line-up un altro ex-Open Hand, Alex Rodriguez.
Per il gruppo inizia quindi un lungo ed intenso periodo di esibizioni dal vivo, che nel febbraio 2004 portano però all'uscita di scena del vocalist Anthony Green (si unirà ai Circa Survive), sostituito, dopo un intermezzo con il temporaneo Phil Sneed, da Cove Reber, che entra a far parte del gruppo nell'estate 2004.
Durante l'inverno che segue la band si unisce al Warped Tour, con il quale gira in lungo e in largo gli Stati Uniti, incrementando la sua crescente fama nel circuito alternative. A marzo 2005 arriva la svolta: la Capitol Records, fiutato il talento del quintetto, lo mette sotto contratto, e nell'agosto che segue dà alle stampe un omonimo EP.
La fine del 2005 e i primi mesi del 2006 vedono la formazione californiana impegnata a tempo pieno tra esibizioni live e session in studio: sono il preludio all'omonimo e atteso album di debutto, che viene pubblicato nel settembre 2006.