Sara Bareilles

Sara Bareilles
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Sentimenti pop a ritmo di pianoforte.
Quando si cresce ad Eureka, all'estremo nord della California, e si passano giornate intere immersi tra il verde della foresta Redwood si sviluppa un'immaginazione e una sensibilità che ben pochi altri hanno. È in questa atmosfera che nasce e trascorre l'infanzia Sara Beth Bareilles (nata il 7 dicembre 1979) ed è anche grazie a questo che inizia ben presto a mettere in musica tutte le sue emozioni.
Sarah canta nel coro della scuola e si esibisce nelle produzioni teatrali locali (compreso il musical La Piccola Bottega degli Orrori). Nel 1998 si diploma e viene votata 'Most Talented' nell'annuario delle scuola: evidentemente già da ragazzina di talento ne ha da vendere.
Chiuso il capitolo college la ragazza si trasferisce a Los Angelese per frequentare l'università e sceglie di studiare comunicazione presso la celebre UCLA. Ma il suo approdo in una grande città le mostra soprattutto che c'è tutto un mondo nuovo da scoprire, un mondo che non è fatto solo di campagna e gente tranquilla. Investita da una miriade di stimoli ed emozioni diverse, Sara sente la necessità di esprimere quello che agita il suo animo e inizia a scrivere canzoni su canzoni e si esibisce nei piccoli locali della città. Ben presto il suo nome circola nell'ambiente giusto, grazie al suo manager Jordan Feldstein, che crede in lei fin dall'inizio.
Dopo la laurea la giovane cantautrice dedica sempre più tempo alla musica e, mentre continua a incantare con la sua voce nei pub della città, autoproduce due demo: "The First One e "The Summer Sessions". Nel 2004 pubblica per una piccola etichetta indipendente il suo disco di debutto che esce con il titolo "Careful Confessions", un album curato nel dettaglio con la voce di Sarah che si muove sinuosa su dolci melodie e che richiama da vicino Norah Jones e Fiona Apple. Il disco non passa inosservato e nel 2005 si fa avanti una major, Epic Records, che le propone un contratto.
L'anno successivo vede Sara passare intere giornate in compagnia del suo inseparabile pianoforte a scrivere, comporre e registrare le canzoni che per lei sono uno strumento per parlare agli altri del suo mondo, dei suoi sentimenti, della sua vita. Con l'album pronto ad uscire Sara si esibisce come opening act di molti artisti tra cui Maroon 5, Mika, Paolo Nutini e James Blunt.
A giugno del 2007 il singolo "Love Song" sale alla ribalta come free single della settimana su iTunes e poco dopo arriva sugli scaffali dei negozi "Little Voice", disco che debutta alla posizione numero 45 della classifica americana. Da questo momento in poi sia il singolo che il disco partono alla conquista delle classifiche di mezzo mondo fino a quando, a febbraio del 2008, "Little Voice" viene certificato disco d'oro e raggiunge la settima posizione nella Billboard 200.
Nel 2010 pubblica il secondo attesissimo disco intitolato "Kaleidoscope Heart". Scritto da Sara e prodotto dal celebre Neal Avron, questo lavoro è la continuazione ideale del suo disco di debutto "Little Voice" (2007), che ha ottenuto molteplici nomination ai Grammy e ha venduto oltre un milione di copie in tutto il mondo.
Il primo singolo tratto da questo disco è "King Of Anything".