Sarah McLachlan

Sarah McLachlan
  • Singer/Songwriter, Alternative Pop/Rock, Adult Alternative Pop/Rock, Alternative/Indie
  • È l'emblema del pop-folk degli anni '90. E poi la canadese Sarah McLachlan è una mamma premurosa e una [... altro]

È l'emblema del pop-folk degli anni '90.
E poi la canadese Sarah McLachlan è una mamma premurosa e una donna dalle molteplici esperienze di vita. Nasce il 28 gennaio del 1968 ad Halifax in Nova Scotia (Canada). Fin da bambina prende lezioni di chitarra, di piano e di canto. A metà degli anni '80, mentre frequenta la scuola di design, si fa notare alla guida degli October Game, una band New Wave, e riceve una proposta dall'etichetta Nettwerk Records per un contratto da solista. Inizialmente Sarah declina in favore degli studi e soltanto nel 1987 accetta la seconda offerta e si trasferisce a Vancouver.
L'album del debutto "Touch" (1988) è un successo immediato e riceve i favori del pubblico non solo in Canada, ma anche negli Stati Uniti. Per questo motivo l'anno successivo viene lanciata a livello mondiale una nuova edizione del disco, con ottimi risultati.
Nel 1991 esce "Solace", un lavoro sorprendente che mostra il salto qualitativo dell'artista sia nella realizzazione delle canzoni, sia nella risposta che ottiene dal pubblico. Il suo pop-folk si fa sempre più etereo e raffinato. Sarah inizia un tour promozionale del disco che dura per ben 14 mesi.
Dal settembre 1992 intraprende un viaggio tra la Cambogia e la Thailandia per la realizzazione di "World Vision", un documentario sulla povertà e sulla prostituzione infantile. Tutto questo interesse per la beneficenza, oltre a regalarle un'ottima reputazione, le fa capire che è il momento giusto per staccare la spina e per ricaricarsi. Decide così di ritirarsi in un luogo appartato fuori Montreal e di abbandonare per qualche mese la scena musicale.
Soltanto alla fine del 1993 torna sul palco dopo aver registrato, con la collaborazione di Pierre Marchand, "Fumbling Toward Ecstasy", uno degli LP più intensi e di maggior sforzo personale. L'album viene talmente apprezzato (62 settimane di permanenza nelle classifiche americane) che nel 1994 ottiene il disco di platino. Il singolo "Possession" è particolarmente fortunato e viene trasmesso continuamente sulle stazioni radio rock di tutto il pianeta. Seguono "The Freedom Sessions" (1994), composto prevalentemente da versioni alternative di canzoni di "Fumbling", e la raccolta "Rarities, B-Sides And Other Stuff" (1996).
Sarah ormai è una star riconosciuta e il suo quarto lavoro, "Surfacing" (1997), la consacra definitivamente: a pochi giorni dall'uscita, infatti, raggiunge il secondo posto della pop album chart. Il 1997 è per Sarah un anno di grandi cambiamenti: nel giro di pochi mesi perde la madre a causa di un cancro e dà alla luce una bellissima bambina, India. I sei anni successivi (interrotti solo dalla pubblicazione del disco live "Mirrorball" nel 1999) sono tutti dedicati alla piccola creatura, alla stesura di nuove idee e alla realizzazione di progetti 'impegnati', come il tour Lilith per promuovere alcune cantautrici emergenti e il Sarah McLachlan Music Outreach Program, che fornisce corsi di musica a quelle scuole pubbliche costrette a rinunciarvi per motivi di budget.
Frutto della pausa riflessiva, "Afterglow" viene lanciato sul mercato nel 2003 e riscuote immediatamente un grande successo. È un insieme di esperienze di vita (morte e nascita, dolore e gioia) che emana già dal primo ascolto armonie intense in un'aura di calore affettivo. La ricchezza musicale e la limpidezza vocale dell'artista canadese fanno il resto. I brani più significativi sono l'introspettivo "Fallen", la lirica amorosa "Push" e il sussurrato "Answer", il preferito di Sarah. A fine 2004 la nuova opera di Sarah torna nei negozi in una versione dal vivo: "Afterglow Live".