Sergio Cammariere

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Sergio Cammariere

Lo swing caldo del mare. Sergio Cammariere, pianista e cantautore, è una delle più belle rivelazioni della musica d'autore italiana degli ultimi decenni. Calabrese di nascita, ha cominciato la sua lunga gavetta da autodidatta, scoprendo con una clavetta Melodica Soprano Honner ricevuta in regalo a 6 anni le magie della musica. Musica classica, jazz (quello di Art Tatum, Bill Evans e Keith Jarrett) ma anche i Beatles, la bossanova e il pop sono il tappeto musicale delle sue prime esperienze da piano bar e da studente di giurisprudenza. A Firenze si unisce con una big band, che prova a Livorno e sogna di suonare in Libano, il paradiso dei musicisti. A Roma invece conosce la mondanità del Tartarughino e della Cabala, i locali da piano bar della capitale. Alla fine degli anni Ottanta comincia a comporre le sue prime canzoni, alcune delle quali rientreranno poi nel suo primo album "I Ricordi E Le Persone", pubblicato nel 1993 in collaborazione con il poeta e cantautore Roberto Kunstler. Con Kunstler pubblicherà anche il successivo "Dalla Pace Del Mare Lontano" trasformando il mondo poetico delle parole in poesia di suoni, ma ci vogliono ancora anni di gavetta sul palco prima di arrivare alla discografia: sono le colonne sonore, per gli amici Gianmarco Tognazzi e Pino Quartullo, e un concerti nel 1997 sul palco de Il Locale di Roma con accanto Lucio Dalla nelle vesti di sassofonista e percussionista i primi segni del successo che è dietro l'angolo.
Pochi mesi dopo quel concerto Cammariere partecipa per la prima volta al Premio Tenco, e gli bastano pochi passaggi per stupire critica e pubblico e meritare il premio come migliore esecutore e interprete dell'edizione. Il successo in quella performance gli apre la strada per la pubblicazione nel 1998 di tre suggestivi brani nell'Ep "Tempo Perduto", sempre in collaborazione con Roberto Kunstler. Solo nel 2001 Cammariere decide di tornare in studio per incidere quei pezzi che ha appena presentato alla sua seconda partecipazione al Premio Tenco, circondandosi di alcuni dei nomi migliori del jazz italiano come il trombettista Fabrizio Bosso, il violinista Olen Cesari, e il percussionista Simone Haggiag riservando ad un Alex Britti in libera uscita le parti alla chitarra.
Registrato interamente in presa diretta, "Dalla Pace Del Mare Lontano" gli vale la Targa Tenco, il Premio Carosone e il Premio De André. L'anno successivo è la volta di Sanremo, dove presenta "Tutto Quello Che Un Uomo" conquistando non solo il terzo posto e il premio della critica ma soprattutto l'apprezzamento del pubblico: il successivo tour nei teatri è assolutamente sold out, e il disco vende benissmo trasformando lo schivo Cammariere in personaggio dell'anno. Nell'estate del 2004 si dedica a due importanti collaborazioni: con Samuele Bersani per "Se Ti Convincerai" e con Ornella Vanoni per "L'Azzurro Immenso". Con Samuele Bersani scrive anche un pezzo ("Ferragosto") per il suo nuovo album, quel "Sul Sentiero" a cui partecipano l'amico di sempre Kunstler e un altro mago della parola come Pasquale Panella, che firma il blues di "Niente".
Due anni dopo un nuovo passo avanti: con "Il Pane, Il Vino E La Visione" Cammariere non solo si impegna con la musica e i testi (con la ormai solita collaborazione di Panella che scrive "Le Cose Diverse") ma oltre al piano e all'organo cura in prima persona anche la produzione artistica: un disco di cose semplici e della voglia di suonare, suonato tra atmosfere diverse con l'aiuto di straordinari musicisti del nostro tempo.