Shadows Fall

Shadows Fall

Metallo made in America.
Sebbene la loro musica presenti forti similitudini con lo stile death metal che si suona nella zona di Goteborg, in Svezia, e incarnato dagli In Flames, gli Shadows Fall in realtà vengono dal Massachussetts: americani dalla testa ai piedi, come il wrestling e la torta di mele.
La band nasce ufficialmente nel 1996 grazie allo sforzo dei chitarristi Jonathan Donais e Matthew Bachand, ma è solo l'anno seguente che la lineup vede l'ingresso del vocalist Phil Lebonte, del bassista Paul Romanko e del batterista David Germain. I loro primi pezzi sono costruiti sui modelli offerti dai grandissimi maestri del metal, soprattutto Metallica e Iron Maiden ma anche Slipknot, che consentono alla band di girovagare sui palchi del New England, spesso come gruppo d'apertura nei concerti presieduti da gruppi più famosi.
Alla fine del 1997 registrano un disco, finanziato e distribuito in proprio, intitolato "Somber Eyes To The Sky", che ottiene un buon riscontro di vendite e viene scelto per la distribuzione oltreoceano.
Nel 1998, gli Shadows Fall rimpiazzano Lebonte con Brian Fair (ex Overcast) un cantante molto più versatile, capace di spaziare dal canto melodico all'aggressività sfrenata. Dopo una serie di concerti la band strappa un contratto discografico con la Century Media nel 1999; il primo frutto nato dall'accordo è l'album "Of One Blood" stampato nei primi mesi del 2000 e distribuito su larga scala.
Nel 2002 viene il momento del terzo album, "The Art Of Balance", che segna una piccola svolta: la sezione ritmica riceve una sferzata dall'ingresso del nuovo batterista Jason Bittner e la produzione viene curata nel minimo dettaglio, rendendo molto più brillante e melodioso il sound. Come risultato diretto la band allarga la sua audience e il disco supera in poco tempo le centomila copie vendute, lanciando finalmente gli Shadows Fall nel giro che conta.
Con queste premesse il quintetto torna in studio motivato a dare il massimo per il quarto album. Il follow-up, "The War Within", giunge puntuale due anni dopo ed è all'altezza delle grandi aspettative che si sono create intorno al nome Shadows Fall: è infatti considerato da critica e pubblico il disco migliore e più completo della band, a partire dal brano d'apertura, "The Light That Binds".