Sheryl Crow

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Sheryl Crow

Talento, melodia e immediatezza rock'n'roll: Sheryl Crow è tutto questo.
Nata nel 1962 a Kennet, vicino Memphis, Sheryl inizia a suonare il pianoforte all'età di sei anni. Con il supporto dei genitori, che fanno parte di una band, poco dopo la scuola entra nell'industria musicale a St. Louis per cantare cover r'n'b. Nel 1980 è corista per George Harrison, Joe Cocker, Stevie Wonder e Rod Stewart. Gira il mondo con Michael Jackson e Don Henley e le sue canzoni vengono registrate da Wynonna Judd e Celine Dion: tutto questo prima di avere un contratto discografico, che arriva con il producer Hugh Padgham nel 1991.
Il primo tentativo di Sheryl di produrre un album non dimostra il talento di cui dispone. La A&M Records decide infatti di non pubblicarlo, dandole comunque un'altra opportunità con Kevin Gilbert. Dopo una partenza non facile, si unisce al producer Bill Bottrell e al cantante/autore David Baerwald, iniziando a suonare in jam session ogni martedì sera. Il risultato è l'album di debutto "Tuesday Night Music Club", pubblicato nel 1993. Sebbene non scali le chart, la label continua a promuovere il disco attraverso i singoli "Can't Cry Anymore", "Strong Enough", "All I Wanna Do" (che la fa conoscere al grande pubblico) e "Leaving Las Vegas".
Dopo un tour intenso durato quasi due anni per promuovere "Tuesday Night Music Club", la Crow inizia a lavorare al disco successivo. L'omonimo "Sheryl Crow" esce nel 1996 con una vena più eclettica e sfumature orecchiabili: Sheryl è maturata, come cantante e come artista, e si conquista un posto al sole nel mondo della musica, consolidando il suo successo. I singoli "If It Makes You Happy", "Every Day Is A Winding Road" e "Maybe Angels" vendono tanto da aggiudicarsi più dischi di platino ciascuno.
"The Globe Sessions" è il passo successivo: Sheryl bilancia in modo intelligente melodie e introspezioni (basta sentire "My Favorite Mistake" e "Anything But Down"). Come naturale corso degli eventi, il 1999 è un'opportunità perfetta per il live album "Sheryl Crow And Friends: Live In Central Park", a cui collaborano Keith Richards, Dixie Chicks, Chrissie Hynde ed Eric Clapton.
Dopo tre anni (una lunga e faticosa parentesi di maturazione artistica), ritorna con "C'mon C'mon" (2002), un album rock di fascino istantaneo, un immediato classico da viaggio.
Da luglio è in giro per gli States con il Jeep World Outside Festival Tour, a settembre parte per il C'mon C'mon Tour - USA Edition e a solo un mese di distanza per il C'Mon, C'Mon, Japan Tour. E non finisce qui, perché il 31 ottobre, dopo tre giorni dal ritorno dal Giappone, si aggrega ai Rolling Stones per accompagnarli in sette live show.
Dopo un anno passato praticamente tutto in tour, il 2003 si apre con la vittoria di due American Music Awards e di un Grammy (il nono nella sua carriera). A Marzo il brano "Picture", cantato in coppia con Kid Rock raggiunge la vetta dei singoli più venduti e, a distanza di qualche mese, arriva il suo greatest hits, "Very Best Of Sheryl Crow", con l'aggiunta di due inediti. L'instancabile Sheryl pubblica a dicembre il DVD "C'Mon America 2003".
Forse per il bisogno di un attimo di pausa, la cantante nel 2004 non si concede molto ai media, almeno fino a maggio, quando viene invitata al Festival di Cannes per l'anteprima del musical "De-Lovely", lungometraggio sulla vita del pianista Cole Porter, in cui Sheryl canta "Begin The Beguine" riarrangiata magistralmente. Per tutto il resto dell'anno Sheryl partecipa solo a una manciata di festival, concerti e trasmissioni televisive, per concedersi un po' di riposo ma sopratutto per lavorare al nuovo album. Il 2004 si chiude con la vittoria di ben due premi agli American Music Awards: Best Femal Pop/Rock Artist e Contemporary Adult.
Dopo quasi un anno di lavoro, a settembre del 2005 esce "Wildflowers", che Sheryl dedica al suo compagno Lance Armstrong (a settembre i due annunciano di sposarsi a marzo del 2006) e a suoi tre figli e accompagna poi con un tour promozionale negli Stati Uniti.