Shitdisco

Shitdisco

Squats, angoli di strade, tunnel della metro abbandonati, depositi abbandonati e cessi dei club: se c'è un buco dove si può organizzare un electro party probabilmente ci sono di mezzo gli Shitdisco, la band electro punk scozzese che dal 2003 mette sottosopra la rinata voglia di rave che sepreggia per il Regno Unito. Il loro diregno è stato a lungo il 61, un appartamento di epoca vittoriana a Glasgow, in West Princes Street, occupato abusivamente e utilizzato come club per party che duravano anche una settimana: roba da 400 persone alla volta, spesso interrotti dall'intervento della polizia (e da una ingiunzione di sfratto ai danni del batterista Darren Cullen che si è visto appioppare anche una multa di 10mila sterline) nel corso dei quali Joel Stone, Joe Reeves, Jan Lee e appunto Cullen si sono fatti la fama di nuovi terroristi punk dell'era elettronica. Quei bassi da technohouse anni Ottanta, l'atteggiamento goliardico e irriverente punk, dj set interminabili e roventi esportati anche a Bangkok e Istanbul e soprattutto una serie di uscite discografiche da far urlare le chart UK.
I quattro ragazzacci sono in giro dal 2003, da quando cioè hanno cominciato a suonare alle feste della Glasgow School Of Art: due anni dopo pubblicano il loro primo singolo "Disco Blood/I Know Kung Fu" che finisce rapidamente esaurito. La Fierce Panda (la label che ha scoperto gruppi come Art Brut, Coldplay, Death Cab For Cutie e Keane) fa carte false per accaparrarsi il loro contratto e a ottobre 2006 arriva il nuovo singolo "Reactor Party": la stampa specializzata inglese apre subito il confronto tra Shitdisco e Klaxons, con i quali vanno in un tour nel corso del quale Darren Cullen cade dal tetto del bus della band e si infortuna gravemente. Questo però non impedisce agli Shitdisco di andare in tour con i Rapture e lavorare al loro primo album "Kingdom Of Fear" (il titolo è ripreso da un romanzo dello scrittore americano Hunter S. Thompson) per il quale si aggregano l'ex Clor, Luke Smith e l'esperienza disco punk di Kieron Pepper, il batterista live dei Prodigy che suona in "Fear Of The Future" e "Dream Of Infinity".