Shout Out Louds

Shout Out Louds

Cinque svedesi alla conquista del pianeta. Nel segno dell'indie pop-rock.
Gli Shout Out Louds nascono nel corso del 2001 per merito di tre amici d'infanzia di Stoccolma, il cantante Adam, il bassista Ted e il chitarrista Carl, a cui si aggiungono, poco dopo, altre due vecchie conoscenze, il batterista Eric e la tastierista Bebban.
Ancora alle prime armi, il quintetto scrive tra canzoni, che nel febbraio del 2002 presenta durante il suo primo show in un piccolo e affollato jazz club della loro città. Segue, di lì a poco, la registrazione di un demo con i tre nuovi pezzi che finisce tra le mani dell'amico Filip Wilén, proprietario della piccola etichetta Bud Fox Recordings, il quale, entusiasta, li mette sotto contratto.
Dopo aver composto una manciata di nuove canzoni gli Shout Out Louds sono pronti per registrare il loro primo EP, "100°", che viene dato alle stampe all'inizio del 2003. Circondata ormai da una buona notorietà, la band si esibisce quindi in giro per tutta la Svezia, toccando anche altri paesi scandinavi.
Ad alzarne le quotazioni ci pensano poi due nuovi singoli di successo, "Hurry Up Let's Go" e "Shut Your Eyes", che anticipano la pubblicazione, ad autunno 2003 e solo in Scandinavia, del loro album d'esordio "Howl Howl Gaff Gaff", accolto trionfalmente da critica e pubblico.
La loro musica, forse, non ha nulla di particolarmente innovativo, ma possiede quella carica e quelle melodie accattivanti che solo le miglior pop band del pianeta sanno mettere in campo: una volta caricato sul lettore "Howl Howl Gaff Gaff", è difficilissimo premere il tasto eject.
Il 2004 è l'anno della consacrazione, anche a livello internazionale: forti del successo dell'album appena pubblicato gli Shout Out Louds ripartono per una lunga serie di concerti e pubblicano un secondo EP, "Oh, Sweetheart": il clamore intorno al quintetto è tale che attirano l'attenzione del colosso statunitense Capitol Records, che, desideroso di lanciarli anche negli Usa, li assolda.
All'accordo fa seguito la pubblicazione di una versione internazionale di "Howl Howl Gaff Gaff", che comprende anche i singoli degli esordi e tracce dai due precedenti EP. Un lungo tour tra Stati Uniti ed Europa e la partecipazione alla colonna sonora del serial tv "The OC" spalancano definitivamente le porte della celebrità al quintetto di Stoccolma.