Sigur Rós

Sigur Rós: ultimi video musicali

Við spilum endalaust

Video Musicali

Varúð

Video Musicali

Ég anda

Video Musicali

Valtari Film Experiment

Video Musicali

Rembihnútur

Video Musicali

Varúð

Video Musicali

Óveður

Video Musicali

Glosoli

Video Musicali

Sigur Rós

Il canto dell'Islanda.
La storia dei Sigur Rós inizia nell'agosto del 1994, in Islanda, lo stesso giorno in cui nasce Sigurrós (che sta per "rosa della vittoria"), la sorella di Jónsi. In un piccolo studio di Reykjavík, Jón 'Jónsi' Þór Birgisson (nato il 23 aprile 1975), cantante e chitarrista, Georg 'Goggi' Holm (6 aprile 1976), bassista, e Ágúst Ævar Gunnarsson, batteria, incidono il demo di un brano che finirà nella compilation di una piccola etichetta dell'isola, la Smekkleysa Records.
I tre si mettono quindi a lavorare al loro primo album, "Von", che esce nel 1997 per la Bad Taste Records. L'anno successivo viene pubblicato "Von Brigði", album-remix di "Von". Alla band si unisce anche il tastierista Kjartan 'Kjarri' Sveinsson (nato il 2 gennaio 1978).
Nel frattempo il singolo "Leit Af Lífí" entra con successo nelle classifiche per rimanerci tutta l'estate del 1998. I Sigur Rós si mettono all'opera sul loro secondo disco di inediti, il più prezioso, dal titolo "Ágætis Byrjun" (in islandese, "buona partenza"), che esce nel 1999. Purtroppo, il batterista Ágúst lascia la band per diventare grafico, sostituito però dall'eccezionale Orri Páll Dýrason (4 luglio 1977), in grado di apportare al sound della band una nuova dimensione. Il giorno stesso della pubblicazione di "Ágætis Byrjun" i Sigur Rós tengono un magnifico concerto all'Opera di Reykjavik, che li consacra come una delle band più interessanti del nuovo rock nordico. La registrazione del concerto, realizzata dalla Radio Nazionale Islandese, fa il giro del mondo.
È il momento del grande passo: lasciano la Bad Taste e si legano alla Fat Cat Records di Londra, con cui registrano l'EP "Svefn-G-Englar", il loro primo a essere distribuito fuori dall'Islanda. E i riconoscimenti non si fanno attendere: proprio "Svefn-G-Englar" viene acclamato da NME come miglior singolo del settembre 1999. Per quasi un anno sono in tour, suonando insieme a Will Oldham ed Emir Kusturica.
Nel giugno del 2000 arriva un altro EP per la Fat Cat, "Ný Battery", due tracce del quale verranno utilizzate per la colonna sonora del film del regista islandese Friðrik Þór Friðriksson "Englar Alheimsins" ("Angels Of The Universe"), tratto dal libro di Einar Már Guðmundsson. La musica dei Sigur Rós ricorda da vicino la terra da cui provengono: grande atmosfera (qualcuno li ha già paragonati ai Dead Can Dance), tastiere, flauti e fisarmonica oltre alle chitarre (spesso suonate da Jón Þór Birgisson con un archetto di violino), alla ritmica e alla voce siderale di Jónsi, un falsetto che richiama alla mente Thom Yorke. Musica aliena, seducente, spesso cupa e ispirata alla tradizione islandese, come nella sognante "Bíum Bíum Bambaló", antica ninna nanna nordica.
Nel 2000 i quattro hanno un'occasione imperdibile per farsi conoscere dal grande pubblico, dato che i Radiohead li scelgono per aprire alcuni loro show. L'interesse intorno al gruppo monta instancabile, specialmente in America , dove gli islandesi raccolgono consensi inattesi e nel 2001 si trovano a suonare di fronte a platee sold out; forniscono anche la canzone "Njósnavélin" per la colonna sonora del film "Vanilla Sky". I soldi guadagnati sono investiti per allestire uno studio di registrazione, ricavato in una vecchia piscina dismessa, a Mosfellsbær, vicino a Reykjavík.
Nel 2002 esce "( )": le due parentesi contengono l'ennesimo, straordinario affresco sonoro dei Sigur Rós, che stavolta scelgono di non dare alcun titolo ai brani in cui si suddivide l'opera. All'interno di una bella confezione con le due parentesi del titolo, ecco un booklet di carta lucida sulla quale sono impressi alcuni segni. Ermetici? Non proprio, solo una minore intrusione nell'immaginario dell'ascoltatore...
Il video di "Untitled 1", diretto dall'italiana Floria Sigismondi, vince il premio di miglior clip agli MTV Europe Music Award 2003. Giusto per dire che, nonostante il suono atipico e fuori da ogni canone, i Sigur Rós sono da annoverare ufficialmente tra i big. Dopo un intenso tour americano ed europeo, che chiude la collaborazione con il quartetto d'archi Amina (fedele compagnia live dal 1999), e dopo il clamore suscitato ai festival di Glastonbury e Roskilde, la band si prende una sospirata pausa di riflessione e torna a nascondersi in Islanda. Più guadagnano visibilità, più cercano di diventare invisibili.
Insieme ai Radiohead scrivono le musiche per lo spettacolo di danza Split Sides di Merce Cunningham, edite sotto forma di mini con il titolo di "Ba Ba Ti Ki Di Do" (2004), poi si dedicano alla paziente costruzione del quarto album.
Annunciato dal singolo "Glósóli", "Takk" esce nel settembre del 2005. È un disco rock, alla maniera dei Sigur Rós: senza ansia e frustrazione, cesellano un suono denso, evocativo, pacificato. Siamo dalle parti del capolavoro, la beatificazione di una band perfettamente matura e a suo agio con la creatività più assoluta.
Parentesi gossip: in estate si sposano Orri con la fidanzata Lukka e Georg con Svanhvít, aggiungendosi così a Kjartan e María (membro degli Amina), marito e moglie da due anni, mentre Jónsi ha trovato la serenità di fianco al suo compagno Alex.
Il 2006 è l'anno dell'EP "Sæglópur" e del tour mondiale, le cui date islandesi finiscono nel doppio DVD "Heima" (documentario che debutta al Reykjavík International Film Festival il 27 settembre 2007).
Prima del nuovo disco in studio i fan possono godersi anche "Hvarf-Heim" (novembre 2007), compilation con brani inediti e versioni acustico-live di pezzi già conosciuti.
Finalmente i Sigur Rós tornano in sala d'incisione (questa volta assieme a Flood, producer dei Nine Inch Nails) e a giugno del 2008 sfornano "Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust", che significa qualcosa come "Con un pettegolezzo nei nostri orecchi suoniamo senza fine".