Sita

Sita

Sita ha un piede fermamente piantato nel mondo del pop contemporaneo e l'altro che batte a ritmo di un rock sfacciatamente hard, di quelli che vi fanno venir voglia di mettere il volume al massimo e tirare giù i finestrini dell'auto. Debuttante a soli 21 anni, ha tutte le carte in regola per farsi largo nel panorama attuale di eroine musicali (i suoi idoli sono Dido, Jewel, Sheryl Crow e Alanis Morissette, tanto per citarne alcune).
L'olandesina tutto pepe manifesta fin da piccola la sua grande passione per la musica e il canto, cimentandosi in esibizioni domestiche di tutto rispetto, usando l'aspirapolvere come microfono. Pur non avendo mai sognato di diventare famosa, il successo le piomba addosso con le K-Otic, sensazione pop olandese di cui Sita è uno dei membri.
Il 2001 è però l'anno della svolta e il più eccitante della sua vita: lanciatissima sulla scena musicale del suo paese grazie all'ensemble di cui sopra, decide che quel ruolo le sta stretto e si imbarca nella carriera solista. Viene subito viene adocchiata da due fra i producer svedesi più rispettati, Douglas Carr e Ulric Johansson (il team di Stoccolma che ha trasformato in hit le canzoni di Meja, Ace of Base e The Corrs) con i quali comincia a lavorare al suo album di debutto, “Happy”, che esce a inizio 2002.
Le canzoni sono perfette per la sua voce, che riesce a esprimere il suo lato più soffice e teneramente pop insieme alle inclinazioni puramente rock'n'roll. Basta ascoltare il singolo di debutto, che dà il titolo all'album: la canzone raggiunge in un batter d'occhio la vetta delle classifiche olandesi grazie anche a un video in cui compare l'alter ego di Sita versione cartone animato: Wired Witch. Per crearla, gli animatori del clip l'hanno seguita ai suoi concerti, l'hanno osservata e filmata e alla fine hanno disegnato un personaggio che le assomiglia tantissimo. Può anche fare capolino sul grande schermo durante i live show mentre Sita è dietro le quinte a fare il cambio costume!
Questa insolita gemella virtuale ritorna nel clip del secondo singolo, “Hello”, un pezzo orecchiabilissimo con chitarre irresistibili e un ritornello indimenticabile (“Hello, I'm the one you've been looking for”).
Siamo sicuri che Sita serba altre sorprese per il futuro: cos'altro potremmo aspettarci da una che si definisce “normale…ma in modo alternativo”?