Smog

Smog

Pioniere non riconosciuto della rivoluzione Lo-Fi, Smog è lo pseudonimo di Bill Callahan, un cantautore enigmatico la cui musica controversa e frammentata rappresenta al meglio gli eccessi del boom delle incisioni domestiche. Malinconico, pregnante e ossessionato con se stesso, l'output a quattro tracce di Callahan offre una vista dal buco della serratura in un mondo insolare di alienazione e tumulto interiore, con quelle canzoni intime che giocano a ping pong attraverso le sue memorie dell'infanzia, le relazioni finite, feticci bizzarri e speranze soffocate.
Smog debutta nel 1988 con lo spoglio e primitivo “Macrame Gunplay”, una pubblicazione uscita su sola cassetta sulla Disaster, etichetta dello stesso Callahan. “Cow” segue nel 1989, mentre tre altre teape –“A Table Setting”, “Tired Tape Machine”, e “Sewn To The Sky”- vedono la luce un anno dopo. Con l'EP del 1991 “Floating”, Smog firma con la Drag City, label di Chicago, mossa che si dimostra un passo avanti verso un modo di fare canzoni più tradizionale. Il successivo LP, “Forgotten Foundation”, è il suo sforzo più completo, con un forte senso di melodia che rimane vicino all'atmosfera spoglia che è il suo marchio di fabbrica.
Il superbo “Julius Caesar” del 1993 fa aumentare la sua popolarità considerevolmente: inciso con i collaboratori Cynthia Dall e Jim O'Rourke, l'album espande lo spettro musicale di Smog fino a includere tocchi di violoncello, violino e banjo. Contemporaneamente le canzoni di Callahan sono le migliori: con “Chosen One” a fare da paladina insieme a “Your Wedding”, “Julius Caesar” include anche “I Am Star Wars!”, un rantolo divertente costruito intorno a un loop dell'intro di “Honky Tonk Women” degli Stones. L'EP a sei tracce “Burning Kingdom” fa capolino l'anno seguente. “Wild Love” del 1995 continua l'approccio di Smog verso la grandezza sonica relativa; spinto dall'epica “Prince Alone In The Studio” (una colonna sonora virtuale per un'esistenza creativa solitaria), l'LP riflette le sue amare ossessioni con la chiarezza lampante, emergendo come un trionfo di fallimento abbietto. Dopo “Kicking A Couple Around” del 1996, altro EP, Smog riappare a fine anno con “The Doctor Came At Dawn”, seguito nel 1997 da “Red Apple Falls”. Il peripatetico Callahan si sposta a vivere a Chicago prima dell'uscita nel 1999 di “Knock Knock”, e ritorna alla ribalta nella primavera 2000 con “Songs of Devotion” e con l'EP “Strayed”. A fine 2001 esce “Rain On Lens”.