Soft Cell

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Soft Cell

Soffici, sottili, sofisticati: artisti dell'inconsistenza. Un duo synth-pop che ha lasciato la sua impronta sugli Eighties con la formula dell'elettrosoul, ma che ha ballato per poche stagioni.
I Soft Cell nascono a Leeds nel 1980, per iniziativa di Marc Almond (voce) e David Ball (sintetizzatore), studenti di una scuola d'arte. Obiettivo: produrre musica per spettacoli teatrali. Questo background di stampo visual-instrumental li accompagnerà per tutta la parabola dei Soft Cell.
Siccome il circuito dei teatri inglesi non è una fonte di guadagni clamorosi, il combo si autofinanzia un EP "Mutant Moments", che li impone all'attenzione di Stevo, capo della Some Bizzare. Stevo ingaggia il producer Daniel Miller e il singolo "Memorabilia", 1981, invade gli scaffali dei musicstore.
Nel giro di un anno Almond e Ball vengono catapultati all'attenzione internazionale con "Tainted Love" (scritto da Ed Cobb dei Four Preps), che diventa subito un cult (e lo rimarrà). Il brano è una litania elettro-ipnotica che, grazie al reading soul-style di Gloria Jones, schizza al numero uno delle chart inglesi e si piazza molto bene in tutti i paesi occidentali.
Ovvio che segua un LP, "Non-Stop Erotic Cabaret", che ottiene altrettanto successo, immediatamente seguito dalla collezione di remix "Non-Stop Ecstatic Dancing". Il loro synth pop sa di post punk, con incursioni nel new romantic e new wave, le tendenze che impazzano all'epoca. I due non sono degli adoni, ma il loro look homo-dandy-sado-glam piace e fa tendenza. Insomma, i Soft Cell sono una grande promessa. Ma in quegli anni, lo showbiz è pieno di promesse…
Nel 1983 battono il ferro caldissimo e sfornano "The Art of Falling Apart", che si rivela una conferma ma anche un'anticipazione del destino del duo. Infatti, dopo la pubblicazione di "This Last Night in Sodom", il gruppo si scioglie.
Almond peregrina tra produzioni e altri gruppi, senza trovare una collocazione definitiva: prima si dedica ai Marc and the Mambas (con Matt Johnson dei The The e Annie Hogan), seguendo le tracce dell'elettrosoul e facendo cover di Lou Reed e Jacques Brel; poi passa ai Marc Almond And The Willing Sinners; infine, dal 1987 opta per la carriera solista, ma senza sfondare. Da ricordare la collaborazione con Jimmy Somerville dei Bronski Beat per la fortunata "I Feel Love/Johnny Remember Me".
Ball, dopo anni di relativa inattività, riemerge con i Grid, agganciandosi al trend della acid house.
Nel 2002, anticipato da una serie di concerti in tutta Europa, esce "Cruelty Without Beauty", il ritorno dei Soft Cell.