Sophia

Sophia

L'indie con l'anima.
Il primo capitolo della storia che porta ai Sophia si intitola God Machine. Formati dai compagni di scuola Robin Proper-Sheppard, Jimmy Fernandez al basso e Ron Austin alla batteria, nascono a San Diego nel 1990 e l'anno dopo si trasferiscono in Inghilterra, dove strappano un contratto e pubblicano "Scenes From The Second Storey" (1992). Un disco che fa paura: nessuno suona duro, intenso, scarnificante come loro. Solo che nel maggio del 1994 Fernandez muore per emorragia cerebrale: i compagni lo salutano con il disco "One Last Laugh In A Place Of Dying" (1994), addobbato di candida copertina funerea, per dire che anche i I God Machine si fermano qui. Lasciano un'eredità pesante e illuminante, che spanderà a lungo la sua influenza sotterranea.
Proper-Sheppard è a pezzi, per un anno smette di scrivere musica e si dedica interamente alla sua label The Flower Shop Recordings, creata intorno a un vecchio 8 tracce battezzato Old Betsy Satan. Pura filosofia indie, in opposizione alle politiche delle major: la Flower Shop produce gente come Elevate, Ligament e Swervedriver, piccoli fenomeni dell'underground britannico.
Quando finalmente si sente ancora in grado di registrare, Proper-Sheppard (ormai esule americano, inglese d'adozione) mette in piedi i Sophia insieme a membri di Ligament, Elevate e Oil Seed Rape e pubblica "Fixed Water" (1996), un album lento e acustico, lontano anni luce dai watt mostruosi dei God Machine. Ma l'intensità è rimasta la stessa, cambiano solo lessico e forma. I Sophia conquistano l'affetto di un pubblico affine per sensibilità, lo coltivano suonando dal vivo, poi tornano nel 1998 con "The Infinite Circle". Qualcosa accade: i Sophia vendono, anche meglio di quanto abbiano fatto i God Machine (mai apprezzati quanto meritavano), senza ricorrere ai trucchetti e all'ipnosi del marketing. I concerti ai festival estivi sono pieni di gente, come testimonia il live "De Nachten" (2001). La parola comincia a diffondersi.
Intanto, nel 2000 la band con il nome di The May Queens ha pubblicato un album in stile Motörhead-Wannadies-Fugazi. Per ascoltare una nuova gemma dei Sophia, l'attesa si allunga fino al 2004: "People Are Like Seasons" (il primo singolo è "Oh My Love") riporta Robin al rock. A febbraio parte il tour, seguito da una manciata di esibizioni ai festival della bella stagione.