Spinto Band

Spinto Band

Le nuove leve dell'indie-rock a stelle e strisce.
Inizia tutto a Wilmington, nel Delaware, profondo sud degli Stati Uniti, circa a metà anni '90: è qui che s'incontrano la coppie di fratelli Thomas e Sam Hughes (il primo cantante e bassista, il secondo tastierista), Joe e Jeff Hobson (rispettivamente chitarrista e batterista).
In breve tempo si uniscono ai quattro il chitarrista Jon Eaton e il cantante e chitarrista Nick Krill, dopodiché il gruppo prende il nome di Spinto Band, in onore di Roy Spinto, il nonno chitarrista di Krill. Come membro esterno, addetto a tutte le componenti visive della band (dai video all'artwork), si aggiunge in seguito Albert Birney.
Il sestetto registra, ancora giovanissimo, alcuni album autoprodotti, elaborando uno stile musicale che ricalca l'indie rock sperimentale dei Flaming Lips e il lo-fi dei Pavement, e mettendo in campo, con i suoi sei membri e i suoi due cantanti solisti, un impianto sonoro molto complesso e ricercato.
Il debutto discografico vero e proprio arriva nell'estate del 2005, quando il sestetto statunitense pubblica l'album "Nice And Nicely Done": accolto ottimamente dalla critica specializzata (compresa un'ottima recensione da parte dell'influente Pitchfork Media), il disco rivela tutte le doti del gruppo nel saper ripercorrere con originalità e classe la tradizione dell'indie rock d'oltreoceano, anche attraverso un songwriting ispirato e mai banale.
A inizio 2006 il gruppo viene ingaggiato come supporter per il trionfale tour statunitense degli Arctic Monkeys, incrementando così la sua crescente notorietà.