Spoon

Spoon

Sono stati scoperti in un bar sudicio e polveroso di Austin, Texas, la città in cui sono nati Britt Daniel (voce e chitarra) e il batterista Jim Eno. I due si incontrano nel 1992 proprio quando, nonostante la girandola di bassisti, un emissario della Matador mette loro gli occhi addosso.
Tempo due anni ed esce il loro 7" di debutto "Nefarious" e Matador si convince a fargli firmare un contratto.
Britt e Jim si chiudono in studio con il bassista Andy Maguire e con John Croslin (che dopo essere stato dietro al basso veste ora i panni del produttore).
Il risultato è la confezione definitiva di "Telephono", straordinario album di debutto: i paragoni con Sonic Youth e Pixies si sprecano, da parte della critica e dei fan, e gli Spoon si imbarcano in tour con Pavement, Guided By Voices, Silkworm e infine Archers Of Loaf. Girano il nord America e l'Europa e intanto lavorano alla loro seconda registrazione.
L'EP "Soft Effects" esce nel 1997, proprio poco tempo prima che gli Spoon salutino la Matador per passare alla Elektra, con cui licenziano il secondo disco, "A Series Of Sneaks", nel 1998.
A questo lavoro segue una raffica di singoli rilasciati nel circuito indie che precedono l'EP "The Agony Of Laffitte" del 1999. Con il 2000 la band saluta anche la Elektra e passa alla Merge con la quale ripete il solito schema: prima un EP ("Love Ways" nella primavera del 2000) e poi un album intero ("Girls Can Tell" un anno dopo).
"GCT", come lo chiamano gli Spoon, conquista la critica e finisce in testa alle classifiche del 2001. Ma il gruppo ha già la mente a una nuova avventura, "Kill The Moonlight", che esce nell'agosto del 2002.
Poi ci vogliono poi quasi tre anni di lavoro prima di dare alla luce il quinto album della carriera degli Spoon ("Gimme Fiction", 2005).
Con calma, nel corso del 2006 la band lavora al nuovo disco lungo, che esce a luglio del 2007 e che inaugura la consueta tournée. L'album si intitola "Ga Ga Ga Ga Ga" e viene salutato dalla critica con un entusiasmo che non veniva scomodato sin dai tempi di "Girls Can Tell" (non che ci siamo mai state recensioni negative nella carriera degli Spoon, però i picchi meritano pur sempre un'attenzione particolare).