Stadio

Stadio
  • World
  • Comincia tutto in tournée. Anno 1979: il tour promozionale del disco "Banana Republic" porta in giro [... altro]

Comincia tutto in tournée.
Anno 1979: il tour promozionale del disco "Banana Republic" porta in giro per l'Italia Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Ron. Si tratta di concerti destinati a fare la storia della musica leggera italiana, ma anche dell'occasione che dà vita agli Stadio.
La band, uno dei fiori all'occhiello del pop italiano, nasce infatti dall'incontro dei musicisti che accompagnano la tournée, gente che ha esperienza nelle sale d'incisione e che è una garanzia di professionalità quando si tratta di esibirsi dal vivo, ma anche gente che di solito rimane nell'ombra.
Invece, proprio durante il Banana Republic Tour Gaetano Curreri (voce e tastiere), Giovanni Pezzoli (batteria), Marco Nanni (basso), Ricky Portera (chitarra) e Fabio Liberatori (tastiere) decidono di fare gruppo e cominciare a scrivere i brani del loro disco d'esordio.
Il biglietto da visita degli Stadio è la canzone "Grande Figlio Di Puttana" (1981), che complice il titolo suscita parecchio clamore e che diventa il lancio ufficiale dell'esordio lungo, l'omonimo "Stadio" (uscito nel 1982). L'album contiene 5 brani 'tradizionali' più una suite musicale ("Un Fiore Per Hal"), e quando Carlo Verdone utilizza parte del disco per il film "Borotalco", finisce che la colonna sonora si aggiudica il Nastro d'Argento e il David di Donatello per l'anno 1982 (a proposito: "Stadio" vanta anche la prima canzone mai scritta da Luca Carboni, "Navigando Controvento").
Forti di un esordio tanto lusinghiero, gli Stadio decidono di tenere il piede in due scarpe: da un lato la carriera in proprio, dall'altro l'affiancamento di artisti come Antonello Venditti, Ron, Luca Carboni e lo stesso Lucio Dalla (che tra l'altro aveva grandemente collaborato con loro nel disco "Stadio").
Nel 1984 arriva l'album #2 ("La Faccia Delle Donne") che li porta al Festival di Sanremo (col brano "Allo Stadio") e che produce una vera e propria hit ("Acqua e Sapone", entrata nella colonna sonora dell'omonimo film di Carlo Verdone).
Sempre nel 1984 il successo commerciale si ripete grazie alla canzone "Chiedi Chi Erano I Beatles", che dà il titolo al successivo Q-disc (l'equivalente del futuro CD singolo, in questo caso un 33 giri con 5 canzoni).
Nel 1986 arrivano il terzo disco lungo e la seconda partecipazione a Sanremo. In entrambi i casi ruota tutto attorno a "Canzoni Alla Radio", brano che dà il titolo all'album e che gli Stadio presentano al Festival. Sempre nel 1986, poi, accompagnano il tour statunitense di "DallAmeriCaruso" (Lucio Dalla).
L'anno successivo gli Stadio partecipano al progetto "Dalla/Morandi", prestando fra l'altro "Chiedi Chi Erano I Beatles" a Gianni Morandi (che ne fa un grande successo). Poi tornano a lavorare con Vasco Rossi (già autore del brano "La Faccia Delle Donne"): insieme scrivono "Bella Più Che Mai" e "Tu Vuoi Qualcosa", due inediti che arricchiscono il loro primo greatest hits ("Canzoni Alla Stadio", 1988).
Un anno dopo esce il nuovo disco di materiale originale, "Puoi Fidarti Di Me" (1989), che saluta anche l'ingresso nella band del chitarrista Andrea Fornili (della formazione originale rimangono ormai solo Gaetano Curreri e Giovanni Pezzoli).
Cambio di etichetta.
Nel 1991 gli Stadio firmano con EMI e pubblicano "Siamo Tutti Elefanti Inventati". Il nuovo contratto non potrebbe nascere sotto migliori auspici, visto che il disco diventa d'oro grazie soprattutto al successo del brano "Generazione Di Fenomeni", ma anche alle consuete collaborazioni eccellenti (Vasco, Carboni, Ivano Fossati e Claudio Lolli).
L'attività prosegue serrata e così nell'autunno del 1992 arriva un nuovo album ("Stabiliamo Un Contatto") che sancisce l'ingresso in formazione del bassista Roberto Drovandi e si arricchisce della collaborazione con Francesco Guccini (nel brano "Per La Bandiera"), Alessando Bergonzoni ("L'Appostamento") e dell'inedita coppia Carboni/Jovanotti ("Libero Di Cambiare"). Il disco va incontro a un nuovo successo commerciale e propizia l'exploit del loro primo live ("Stadiomobile", 1993), che l'anno successivo diventa disco d'oro.
Nel 1995 esce "Di Volpi, Di Vizi E Di Virtù", seguito dalla tradizionale tournée promozionale e poi da una raccolta dei loro pezzi che hanno trovato posto nelle colonne sonore, dai film di Verdone sino alla serie TV "I Ragazzi Del Muretto". Il titolo? "Il Canto Delle Pellicole".
Nuove conferme attendono gli Stadio: nel 1997 il brano "E Dimmi Che Non Vuoi Morire" (scritto da Gaetano Curreri e Vasco Rossi, cantato da Patty Pravo) vince il premio della giuria di qualità al Festival di Sanremo, mentre il nuovo album in studio ("Dammi 5 Minuti") comincia la sua marcia trionfale verso il disco di platino.
Nel 1998 è tempo di una nuova raccolta: questa volta tocca alle loro canzoni d'amore, che insieme ad alcuni inediti vengono riunite nel disco "Ballate Fra Il Cielo E Il Mare" e che nel giro di pochi mesi raggiungono lo status di platino.
Il ritorno in studio di registrazione produce "Donne & Colori" (2000), che viene seguito da una lunga tournée e poi da un nuovo album ("Occhi Negli Occhi", 2002, disco di platino grazie soprattutto al successo del brano "Sorprendimi").
A questo punto è tempo di un'ulteriore raccolta.
Questa volta viene pubblicato un doppio CD ("Storie E Geografie", 2003), che raccoglie il meglio della carriera degli Stadio più una manciata di inediti e che diventa l'ennesimo disco di platino della band.
Il 2005 parte col botto: a febbraio il brano "Un Senso", scritto da Gaetano Curreri insieme a Vasco Rossi e Saverio Grandi, viene premiato col Nastro d'Argento dopo essere stato inserito nella colonna sonora del film "Non Ti Muovere". Poi è la volta di nuove sedute in sala di registrazione per dare alle stampe l'album "L'Amore Volubile" all'inizio di settembre: il disco dà il via a un nuovo tour, che prosegue fino a marzo del 2006 dopo una trionfale inaugurazione alla Notte Bianca di Napoli (davanti a 100mila persone).
Ciliegina sulla torta è la pubblicazione di "Canzoni Per Parrucchiere Live Tour" (giugno 2006), un doppio album che testimonia l'eccellente resa dal vivo di Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli.