Stephen Malkmus

Stephen Malkmus

Insieme ai Pavement, Stephen Malkmus è il faro dell'indie rock Usa anni novanta.
Poi nel 1999 i Pavement annunciano un break e la loro parabola resta un enigma almeno fino a tutto il 2000.
Piano piano arriva l'estate: qui si capisce che i due cantanti/parolieri/chitarristi dei Pavement (Stephen Malkmus e Scott Kannberg) stanno preparando l'esordio solista. Malkmus, in particolare, è piuttosto preso a provare nuovi brani coi Kim's Bedroom - un progetto spot cui partecipano anche Kim Gordon dei Sonic Youth e Jim O' Rourke - e a registrarli in uno studio vicino a casa: parliamo di Portland, Oregon.
Per la prima impresa dell'era post-Pavement, Malkmus si fa dare una mano anche da 2 veterani dell'indie-scene portlandese: John Moen (batteria e percussioni) e Joanna Bolme (basso). Moen aveva suonato coi Fastbacks, i Dharma Bums, e il suo progetto personale, i Maroons; la Bolme invece si era fatta notare coi Minder e aveva lavorato come fonico ai Jackpot Studios, dove i Pavement avevano registrato (insieme all'uomo che aveva trasformato i Radiohead nei guru del sound: Nigel Godrich) la loro ultima fatica "Terror Twilight" e dove Malkmus aveva cominciato a muovere i primi passi per il progetto solista.
All'inizio Malkmus vuole fare uscire il debutto per conto suo oppure con un'etichetta locale, ma un giorno la Matador (la storica etichetta dei Pavement) riceve una copia delle demo e insiste per pubblicarlo. Intanto Stephen annuncia ufficialmente (su Spin, nel numero di novembre 2000) che i Pavement si sono sciolti, ma proprio in parallelo dalla Matador arriva la voce che a febbraio 2001 arriverà il debutto di Malkmus: all'inizio il disco doveva chiamarsi "Swedish Reggae", poi si opta per un più sobrio titolo eponimo.
L'esordio solista di Malkmus è un susseguirsi di soddisfazioni: a gennaio 2001 esce il primo singolo, "Discretion Grove", quindi Stephen e i Jicks debuttano live alla Bowery Ballroom di New York. Subito dopo parte il tour inglese, che in primavera si trasforma in tour Usa: memorabile lo show condiviso coi compagni di etichetta Mogwai e Soft Boys (questi ultimi riuniti) al festival texano South by Southwest.
Per il primo tour-solo di Malkmus, l'ex percussionista dei Pavement, Bob Nastanovich, si presta a fare il tour manager, mentre altre vecchie conoscenze fanno un salto per rendere memorabile qualche data: stiamo parlando di Justine Frischmann delle Elastica (amica del nostro), che sale sul palco a imbracciare la sei-corde in qualche data.
Sempre del 2001 è "Jenny & The Ess-Dog", raccolta di brani live e rivisitazione di qualche pezzo precedente.