Still Remains

Still Remains

Prima di formare gli Still Remains, il cantante T.J.Miller, il chitarrista Jordan Whelan e il tastierista Zach Roth militavano negli Shades Of Amber, una band di metalcore, mentre il bassista Evan Willey faceva parte degli Unition. Quando i due gruppi si sciolgono, i quattro musicisti decidono di formare una nuova band, a cui presto si aggiungono il batterista A.J.Barette e il chitarrista Mike Church. Nascono così gli Still Remains.
I sei musicisti iniziano ad esibirsi assiduamente nella zona di Grand Rapids, la loro città di provenienza, nei pressi di Detroit, e raccolgono un buon numero di consensi. Il loro primo disco, "If Love Was Born To Die", totalmente autoprodotto e registrato in casa, riesce infatti a vendere 5000 copie, e fa crescere la popolarità del gruppo. Le esibizioni live continuano, e attirano l'attenzione della Roadrunners Records, una delle più importanti etichette di heavy metal al mondo, che li mette sotto contratto.
Nell'autunno del 2004 entrano così in studio insieme al produttore GGGarth Richardson, che vanta collaborazioni con i Rage Against The Machine e le Kittie. Il lavoro di registrazione termina nel gennaio successivo e la band può così partecipare al Road Rage Tour, che la vede al fianco dei Trivium, i 3 Inches Blood e gli Agony Scene, altre band emergenti della scuderia Roadrunners.
Il disco, dal titolo "Of Love And Lunancy", esce in tutto il mondo all'inizio di maggio del 2005. Gli Still Remains si muovono agilmente all'interno delle sonorità heavy e speed metal e realizzano un album in cui non esistono due canzoni simili tra loro, ma ognuna sembra intraprendere un percorso musicale autonomo. Il primo singolo estratto, "The Worst Is Yet To Come", con i suoi repentini cambi di ritmo e di atmosfere, sintetizza bene il sound dei sei ragazzi del Midwest, libero da ogni costrizione e genere. Parallelamente all'uscita dell'album, il gruppo intraprendere un lungo tour mondiale, che tra marzo e maggio li vede suonare in nord America e in tutta Europa.