Stone Temple Pilots

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Stone Temple Pilots

Rabbia, successo, eroina: storia di una grande band grunge.
Gli Stone Temple Pilots nascono a Los Angeles intorno al 1990, grazie al casuale incontro tra il cantante Scott Weiland ed il bassista Robert DeLeo; la formazione trova la sua identità con il successivo inserimento del batterista Erik Kretz e del talentuoso chitarrista Dean DeLeo, fratello di Robert.
Grazie ad un disco di debutto riottoso e ed efficace, gli STP si affermano rapidamente tra le band rock più importanti del decennio, esponenti di spicco (almeno come dati di vendita e valore di icone, se non per la qualità musicale) di quella scena grunge destinata a cambiare le sorti del rock, sulla scia di Mother Love Bone, Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden ed Alice In Chains.
Esordiscono nel 1992 con lo straordinario album "Core": un profluvio di chitarre distorte, riff frenetici e ritmi sostenuti, guidato dalla voce intensa di Weiland, emozionante e marchiata a fuoco da un timbro molto simile a quello inconfondibile di Eddie Vedder. "Core" vende più di quattro milioni di copie negli Usa e conquista le classifiche di tutto il mondo.
Nel 1994 il gruppo, infastidito dalle critiche che lo accusano di eccessiva somiglianza con i Pearl Jam, pubblica il disco "Purple", un concentrato di energia e di sorprendenti influenze psichedeliche, a dimostrazione del talento artistico della band: gli Stone Temple Pilots hanno, oltre ogni ragionevole dubbio, il loro sound peculiare, molto più legato agli stilemi del rock da barricata anni Settanta, meno ruvido e autoreferenziale del grunge. Pagano il dazio, semmai, di condividere un immaginario ed un'estetica di cui sono solo (ottimi) discepoli, non certo maestri – Pearl Jam, Alice In Chains e Soundgarden possiedono le stimmate della genialià, gli Stone Temple Pilots probabilmente no.
Dal 1995 iniziano a insinuarsi le voci di una sciagurata dipendenza dalla droga di Weiland: il suo arresto a Pasadena per possesso illegale di sostanze stupefacenti (eroina) suona come la confessione pubblica dell'autodistruzione di un artista. A conclusione del programma di riabilitazione a cui viene condannato, torna dai compagni e la band pubblica nel 1996 il suo terzo album.
"Tiny Music… Songs From The Vatican Gift Shop" viene realizzato in mezzo ad un inferno di problemi causati dagli abusi tossici di Weiland, che gli costano il ricovero coatto in una clinica di disintossicazione. Il tour promozionale viene annullato, e le sorti del disco (solo platino: poco davvero, per delle superstar) seguono il cantante nel baratro; dall'anno successivo gli Stone Temple Pilots, con Weiland in apparenza recuperato, sono di nuovo in tour in molti paesi del mondo.
Contemporaneamente, Scott decide di intraprendere una carriera solista parallela, pubblicando nel 1998 l'album d'esordio "12 Bar Blues": canto stremato di una voce in lotta con i suoi demoni, che precede un nuovo drammatico arresto per possesso di eroina.
In assenza del loro frontman, gli Stone Temple Pilots si ribattezzano Talk Show, reclutano Dave Coutts dei Ten Inch Men e pubblicano un disco omonimo.
La band nella sua formazione originaria, ormai, è data per spacciata, ma a sorpresa nel 1999 i Pilots riescono a pubblicare il quarto album "No. 4", che ha un buon successo di vendite e conferma l'affetto di un ampio pubblico, disposto a seguire la band nonostante tutto.
L'equilibrio ritrovato dura poco: Weiland viene condannato ad un anno di carcere, sempre per problemi di eroina. Ma ancora una volta, il gruppo è capace di superare la crisi e di tornare nel 2001 con "Shangri-La Dee Da": un buon disco, che testimonia la sorprendente voglia di resistere della band, e che tuttavia fallisce nel rilanciarla come entità creativa ancora credibile. Né classici (solo i Pearl Jam resistono), né al passo con i tempi (l'epopea grunge è tramontata da un pezzo), gli Stone Temple Pilots altro non fanno che perpetuare se stessi, nel bene e nel male.
Weiland nel 2002 decide di ributtarsi in un progetto solista, ribattezzato Reloaded, mentre lo spettro della droga torna ad aleggiare intorno a lui. Nel 2003, entra a far parte ufficialmente dei Velvet Revolver, formazione composta dagli ex Guns N' Roses Slash, Matt Sorum e Duff McKagan, con in più Dave Kushner, ex Suicidal Tendencies. La lunga, tormentata relazione con gli Stone Temple Pilots pare chiusa definitivamente.